Tre giorni di dibattiti e proposte al Congresso Mondiale delle Famiglie

È stata una conferenza stampa piuttosto animata e molto partecipata quella di stamane a Palazzo Barbieri, che ha visto la presentazione ufficiale del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Verona dal 29 al 30 marzo.

Il Comune di Verona ha scelto di co-organizzare questo importante evento, che giunge per la prima volta in Italia, fornendo gli spazi (il Palazzo della Gran Guardia) e garantendo la sicurezza con le Forze dell Ordine necessarie. Il Congresso esprime i valori in cui anche la città e l’Amministrazione credono, primi fra tutti il diritto e l’unicità della vita. Quindi Verona – come ha dichiarato il Sindaco Federico Sboarina – è ben pronta ad accogliere questo appuntamento internazionale. 

Presente, oltre al Primo Cittadino, anche l’Assessore all’Istruzione e al Lavoro della Regione Veneto Elena Donazzan, la quale, nonostante le polemiche e gli attacchi diretti, ha confermato il patrocinio della Regione, affinché si supporti la famiglia sotto l’aspetto sociale, del lavoro e dell’istruzione, che lei stessa rappresenta.

“Il Convegno è sulla famiglia intesa come naturale, una società fondata sul matrimonio, come afferma la nostra Costituzione“: tali le parole utilizzate da Massimo Gandolfini, presidente del Family Day, che con un occhio di riguardo tratta anche il tema donne, affinché possano scegliere se essere lavoratrici o restare a casa per accudire i propri figli, considerando entrambe le scelte ugualmente dignitose.

Il vicepresidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Jacopo Coghe ha invece chiarito cosa potrà favorire questa tre giorni dedicata alla famiglia, grazie alla partecipazione di esponenti da tutto il mondo: l’obiettivo è di rimettere al centro il valore di famiglia e vita e stimolare una rinnovata cultura che permetta anche aiuti da parte del Governo.

Il Congresso ha in programma sessioni plenarie e seminari di approfondimento con la partecipazione di 150 relatori provenienti da tutto il mondo; i posti disponibili in Gran Guardia sono già sold out, con 800 persone al giorno già accreditate. I temi che saranno affrontati nel corso delle giornate spaziano dal matrimonio, ai diritti dei bambini, dalla donna nella storia ai problemi legati alla crescita e alla crisi demografica. Ma si parlerà anche di ecologia umana integrale, di salute e dignità, di tutela giuridica della vita, di politiche aziendali per la famiglia e la natalità. Domenica pomeriggio, infine, è prevista per le strade cittadine la Marcia per la famiglia.

Non sono comunque mancati, stamattina in Sala Arazzi, commenti nonché episodi accesi da parte dell’audience: come già accaduto, il Congresso ha suscitato molte polemiche ed è stato motivo di scontro, di aggressioni verbali e di impossibilità di confrontarsi, ritenute totalmente inutili e sterili dagli organizzatori e promotori. Erano seduti al tavolo d’onore anche il presidente del Congresso Antonio Brandi, , il consigliere comunale Alberto Zelger ed il direttore delle campagne di CitizenGo Italia Filippo Savarese.