Il centro trasfusionale di Bussolengo perde la diagnostica biologica

Una tegola sulla sanità locale già in crisi per carenza di personale. Le associazioni sindacali propongono un incontro per fare chiarezza: licenziamenti, spostamenti e mancanza di organico in troppi reparti

ospedale bussolengo

Il Centro trasfusionale di Bussolengo dell’Ulss 9 perde una sua parte importante: a causa del personale insufficiente, le attività di diagnostica biologica del sangue e degli emocomponenti, che verranno accorpate al Polo Unico di Lavorazione del Sangue di Borgo Roma, sotto la direzione dell’Azienda Ospedaliera. FP CGIL vogliono fare chiarezza: previsto, nella giornata di oggi, un incontro.

Quello che si paventava quasi un anno fa è infine accaduto e la conferma arriva da una informativa sindacale a firma del direttore Pietro Girardi dell’Ulss 9. Ma tra Ulss e Azienda Ospedaliera Integrata (Aoui) è già stato siglato anche l’accordo operativo.

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FP CGIL sono venute a conoscenza di questa firma solo il 5 agosto scorso: prevede il trasferimento all’Aoui anche del personale (2 tecnici di laboratorio, peraltro già in comando da marzo-aprile 2022, per i quali ora si aprirà una procedura ufficiale di mobilità interna) e la cancellazione dei relativi posti dalla pianta organica dell’Ulss 9.

Una tegola anche per la sanità territoriale, dal momento che Bussolengo (che effettua le analisi biologiche su tutto il sangue raccolto in provincia di Verona con il quale poi si riforniscono gli ospedali del territorio) faceva da sicuro punto di riferimento in particolare per l’Ovest veronese, Magalini e Pederzoli in primis.

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Sebbene il passaggio venga giustificato con l’esigenza di “razionalizzare” e “centralizzare” il servizio, esso ha la sua causa prima nella cronica carenza di personale (tecnici di laboratorio) trasversale a molti altri servizi tecnico-sanitari dell’Ulss 9 e non solo, per la quale, secondo le associazioni sindacali, non sono mai state proposte soluzioni convincenti.

La stessa informativa ammette infatti che “La situazione del personale medico e del comparto della Medicina Trasfusionale è da anni in grave sofferenza. Con i recenti concorsi regionali svolti da Azienda Zero, l’UOC Medicina Trasfusionale di AOUI (Azienda ospedaliera, nda), ha almeno in parte coperto il fabbisogno medico. La situazione dell’azienda Ulss 9 desta invece forte preoccupazione. I concorsi espletati nel 2020 e nel 2021 non sono stati sufficienti per coprire i posti necessari”.

Il riferimento è ai concorsi del maggio 2022 che avevano messo a bando 29 posti per Aoui e 16 per l’Ulss 9. Alla fine delle procedure erano in graduatoria 39 unità per Aoui e appena 13 per l’Ulss.

Secondo quanto riportato dalla nota dell’azienda ospedaliera locale, il trasferimento del servizio sarebbe dunque necessario al fine di “garantire la continuità operativa del DIMT”, Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale.

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«Quello che l’informativa non dice è che ad essere in sofferenza sono molti altri servizi dell’Ulss 9 – sottolineano FP CGIL -: soltanto all’Ospedale di San Bonifacio mancano 12 tecnici tra Laboratorio Analisi e Anatomia Patologica, mentre nell’ambito dell’intera Ulss 9 la carenza complessiva di tecnici sarebbe ancora di circa 20 unità (questo dopo il concorso di maggio e i 13 nuovi assunti)».

La carenza di personale si fa sentire anche in Aoui: la Radiologia del Policlinico di Borgo Roma può contare soltanto su 14 tecnici di radiologia turnisti, 5 dei quali part time, tra i quali sono presenti numerose limitazioni e dispense, il che costringe gli operatori più assidui a rinunciare sistematicamente a ferie e permessi. Dal novembre 2021, quando avevamo denunciato la situazione, non è cambiato nulla: due persone sono andate via, una per pensionamento l’altra per dimissioni, sostituite da altre due unità, di cui una a tempo determinato, lasciando così sostanzialmente invariato l’organico.

«Il depotenziamento del centro Trasfusionale di Bussolengo ci lascia dunque perplessi perché aggira e non affronta alla radice il vero problema, che è quello della carenza di personale e del rilancio della sanità territoriale», si legge in chiusura alla nota diffusa dai sindacati.

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