Benini sul ballottaggio: «Tosi doveva fare di tutto per battere Sboarina»

Domenica, al convegno di Area Dem, Federico Benini (Pd) ha dichiarato: «Tosi mi ha detto: "Guarda io sono pancia a terra per Tommasi". Tosi per non morire politicamente doveva fare di tutto per battere Sboarina».

Federico Benini
Federico Benini durante l'intervento al convegno di Area Dem

Fanno discutere in queste ore alcune dichiarazioni di Federico Benini, il consigliere comunale del Partito Democratico che è risultato essere il candidato più votato alle elezioni amministrative di Verona, con 1497 preferenze.

Benini è intervenuto lo scorso 3 luglio a Cortona, in provincia di Arezzo, al convegno di Area Dem, la corrente del Pd che fa riferimento al ministro Dario Franceschini.

Nel suo intervento, Benini analizza le motivazioni che hanno portato alla vittoria di Damiano Tommasi e alla spaccatura dell’elettorato del centrodestra a Verona. Di lavoro il consigliere Pd è sondaggista, quindi ha portato anche un’analisi in parte “da tecnico” sui flussi di voto.

«Innanzitutto devo dire che fare l’analisi della vittoria a Verona è una cosa abbastanza inusuale, per cui non sono propriamente preparato. Siamo abituati ad altri tipi di analisi», Benini ha iniziato con questa battuta il suo intervento.

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Benini descrive una eccessiva «sicurezza da parte del centrodestra di vincere comunque», che avrebbe quindi portato «a una cattiva amministrazione della città di questi anni. Se uno pensa sempre di vincere, non è stimolato a fare del bene, a governare bene, perché tanto vince comunque».

Evidenzia poi le differenze fra voto delle amministrative rispetto al voto delle elezioni politiche nazionali o europee.

Un altro punto cardine per Benini è la presenza di Flavio Tosi, come elemento “di disturbo” nel centrodestra. «Flavio Tosi candidò cinque anni fa la propria compagna, ora moglie, la senatrice Patrizia Bisinella. E Tosi quest’anno prende esattamente gli stessi voti che ha preso cinque anni fa sua moglie, considerando che all’epoca aveva candidato tutta la giunta uscente e veniva da dieci anni di sindaco».

«Tosi si è rimboccato le maniche. Andava nei mercati ogni settimana per cinque anni e ha portato a casa il 24%. Effettivamente c’è una parte di persone che viene dal non voto, ma che si riconoscono nel centrodestra».

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Benini nel suo intervento a Cortona analizza i sondaggi, il quadro con cui Verona è arrivata al voto e la curiosità che Tommasi ha stimolato negli elettori. Poi le dichiarazioni che hanno creato dibattito: «Tosi l’ho chiamato domenica scorsa e gli ho detto che ero preoccupato dall’alta affluenza, perché il dato di 12 era uguale a quello di due settimane prima. Mi ero preoccupato che la campagna becera del centrodestra delle ultime due settimane avesse sortito un certo effetto».

«Tommasi ha creato entusiasmo, non ha mai risposto alle critiche ed è arrivato a vincere di sei-sette punti percentuali. Non senza però anche l’aiuto di Tosi, che mi fa: “Guarda io sono pancia a terra per Tommasi”. Il quadro era questo: Sboarina o vinceva, o moriva politicamente. Tosi o sopravviveva, o moriva politicamente in caso di vittoria di Sboarina, e quindi doveva fare di tutto per l’altro scenario, quello della vittoria di Tommasi. Tosi per non morire politicamente doveva fare di tutto per battere Sboarina, e si è impegnato. Bisogna dire che ha aiutato [per vittoria di Tommasi]».

A questo link si può rivedere l’intervento di Benini, dopo 2 ore e 4 minuti circa.

Già le prime analisi post-ballottaggio suggerivano – come avevano già rilevato anche i protagonisti stessi – che gli elettori di Tosi si erano sostanzialmente divisi in tre parti: chi ha votato Sboarina, chi Tommasi e chi ha scelto l’astensione.

Secondo Tosi, infatti, «Benini ha solo detto ciò che io ripeto da dieci giorni, il nostro elettorato si è diviso tra Tommasi, Sboarina e astensione».

Massimo Giorgetti, di Fratelli d’Italia, commentando le parole di Benini e rivolgendosi agli esponenti di Forza Italia, scrive: «…e su questo Silvio Berlusconi, il senatore veronese di FI Ferro, il resp. regionale Zuin, il segretario provinciale di Fi Melotti (di fatto “commissariato” da Tosi e Bozza). Non hanno nulla da dire? Quale è la posizione di Forza Italia? Perché, al di la della sconfitta di Sboarina, c’è un tema politico che va chiarito: da che parte state?».

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