Attacco hacker in ospedale: riaccese le macchine e aperte le casse
Dalle ore 12 di ieri il sistema informatico dell’Azienda ospedaliera è stato riacceso perché si sono concluse, come previsto, le operazioni necessarie per la messa in sicurezza e il recupero di tutti i backup, dopo l’attacco hacker avvenuto alle 22.30 di domenica 22 ottobre.
Casse
È stata una delle prime azioni di ripristino messe in campo perché attiene al principale canale per l’utenza esterna. Infatti, mentre i reparti di cura e gli ambulatori hanno sempre funzionato in modalità emergenziale con procedure cartacee, gli sportelli multifunzionali di Borgo Trento e Borgo Roma erano chiusi da lunedì. Le prenotazioni e i pagamenti alle casse sono ripartiti ieri alle 14, dopo aver completato la configurazione delle stampanti. Attivo anche il ritiro referti.
Istruzioni anticoda
Prevedibile, dopo due giorni e mezzo di chiusura, un incremento dell’utenza rispetto al normale flusso, per questo sono state approntati due canali aggiuntivi in via eccezionale per i pagamenti. I pazienti che hanno ricevuto prestazioni da lunedì 23 a ieri potranno evitare di tornare in cassa e mandare semplicemente una mail a cassa.ocm@aovr.veneto.it per Borgo Trento e ufficio.cassa.op@aovr.veneto.it per Borgo Roma. Andrà specificato il nome del paziente (se diverso da chi scrive), allegata la carta d’identità del paziente e si riceveranno le istruzioni per il pagamento.
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Laboratorio Analisi e Call center/Cup
Il Centro prelievi sarà attivo dalle ore 7 di lunedì, 30 ottobre. Anche il call center per le prenotazioni telefoniche al Cup non sarà attivo domani perché si trova fuori dal perimento aziendale e richiede procedure aggiuntive di riavvio del sistema.
Messa a regime
Dall’avvio di ieri, e con la distribuzione delle ottomila nuove password, è partita anche la dettagliata e progressiva operazione di messa a regime di tutti gli applicativi e delle singole funzioni. Questa operazione richiederà ancora alcuni giorni ma non è bloccante per l’erogazione dei servizi sanitari. In ogni caso, il ripristino totale del sistema richiede fasi successive legate alla sicurezza ed è subordinato alle indicazioni della Polizia Postale, con la quale Aoui è in contatto fin dalla notte di domenica quando si è verificato l’attacco.
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