ApiGiovani Verona, Ghibellini: «La sostenibilità sia un punto focale delle aziende»

Ai microfoni di Radio Adige TV interviene Michele Ghibellini, presidente di ApiGiovani Verona per una panoramica sull’importanza del settore manifatturiero e il ruolo di Apindustria.

Michele Ghibellini, presidente di ApiGiovani Verona, racconta l’impatto che ha avuto la pandemia sul settore manifatturiero: «Stiamo vivendo questo periodo con tutte le problematiche del caso e il problema principale è la mancanza di possibilità di programmazione. È cambiato il mondo e da un lato stiamo ripetendo gli stessi errori, sia a livello nazionale ma anche a livello locale e territoriale».

«Quello che continua a latitare è il senso di programmazione di visione, perché con le crisi possono sempre nascere opportunità ma ancora una volta vedo che non si sta cogliendo l’occasione. Noi imprenditori dobbiamo sempre guardare un po’ al di là dell’emergenza e del problema e trarne delle innovazioni. Ci sarebbero delle occasioni e facciamo ancora fatica a vederle recepite dall’altro lato».

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Sull’importanza del settore manifatturiero per la ripartenza, Ghibellini commenta: «Il settore manifatturiero-industriale per noi di Apindustria è sempre stato fondamentale, lo sarà ancora di più e lo è ancora adesso. Guardando i dati – che non sono totalmente sconfortanti – del nostro sistema economico, si nota che sono supportati da questo tessuto nella maggior parte. Alcune delle realtà territoriali e nazionali legate a commercio e turismo, stanno venendo meno, ma penso che agli occhi di tutti ci si stia rendendo conto di quanto importante sia l’industria e quanto importante sia l’investimento nell’ industria. Stiamo cercando in tutti i modi di farlo sentire a chi di dovere».

«La visione macroscopica del sistema industriale prosegue il presidente di ApiGiovani Verona – non può essere limitato nella programmazione da qua ad aprile, bisogna programmare per un periodo di tempo più lungo. Questo è il momento per farlo o rischiamo di perdere lo sviluppo innovativo basato sulle tecnologie che già esistono e che necessitano solo della potenzialità economica per investirci. Dobbiamo puntare su questo settore perché è questo che può permettere uno sviluppo innovativo della nostra economia. Non siamo secondi a nessuno, ma il confronto europeo che noi viviamo sempre come industria, ci fa sentire importanti a livello globale e la delusione delle nostre aspettative è sempre quello di rimanere alla porta quando ci sono le possibilità di avere un exploit. Questo potrebbe esser un nuovo possibile exploit per la nostra economia, ma bisogna mettere delle basi solide e ascoltare quelle che possono essere le nostre idee».

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Michele Ghibellini, presidente di ApiGiovani Verona, conclude parlando delle iniziative e del premio ApiGiovani: «Cerchiamo sempre di dare una scossa al territorio, per quelle che sono le potenzialità: piccoli obbiettivi ma raggiungibili. Il tema di fondo è la sostenibilità, che è l’unica via di business possibile il futuro che noi vediamo come imprese».

«La sostenibilità è stato il cardine lungo il quale abbiamo voluto sviluppare il premio Verona Giovani 2020. La sostenibilità deve divenire in questi mesi un punto focale delle analisi delle aziende e di investimento da parte dei governi, perché è l’unica maniera per avere uno sviluppo innovativo profittevole e che tenga conto di quelle che sono le esigenze del nostro territorio e di quelle che collaborano con noi imprenditori».