Alle scuole Fainelli al Chievo la panchina rossa in memoria di Chiara Ugolini

Inaugurata alla scuola media Fainelli al Chievo una panchina rossa in memoria di Chiara Ugolini, uccisa a Calmasino lo scorso settembre.

Inaugurazione panchina rossa Chiara Ugolini scuole Fainelli
L'inaugurazione della panchina rossa in memoria di Chiara Ugolini alle scuole Fainelli (Chievo, Verona)

Verona, inaugurata la panchina rossa per Chiara Ugolini

Ha un nome la panchina rossa inaugurata oggi a Verona, al Chievo. È quello di Chiara Ugolini, la giovane 27enne di Calmasino uccisa il 5 settembre da un vicino di casa.

A lei è dedicata la panchina al di fuori della scuola media Fainelli al Chievo, perché qui, in questo istituto, la scomparsa di Chiara ha scosso in modo particolare studenti e insegnanti, che la conoscevano personalmente. Da qui il gesto simbolico per ricordare la giovane pallavolista e, insieme a lei, le troppe donne vittime di femminicidio.

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La panchina rossa è la sintesi del progetto che ha coinvolto le classi terze dall’inizio dell’anno, un percorso in cui il tema della violenza sulle donne è stato occasione di riflessione e analisi storica sulla disparità di genere e sulle diverse forme di violenza, da quella verbale a quella psicologica. I ragazzi si sono alternati in canti, riflessioni e letture, un fuori lezione carico di commozione e sentimento.

Alla cerimonia hanno partecipato la dirigente scolastica Anna Maria Maiorano, le insegnanti, i genitori di Chiara Ugolini e l’amico Corrado Boscaini. A lui il compito di leggere il messaggio di Cristina Rolli, insegnante alle Fainelli e compagna di Chiara nella squadra di pallavolo.

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Non ha nascosto l’emozione il sindaco Federico Sboarina. «In questi ultimi anni fare il sindaco è stato emotivamente complicato» ha detto Sboarina ricordando i momenti più difficili del Covid e la tragedia in cui l’estate scorsa hanno perso la vita i due bambini di Montorio. «Farsi carico di una comunità vuol dire anche vivere il suo dolore e provare a lenirlo. Voi, nel vostro piccolo, state facendo una cosa davvero grande, state dimostrando che solo con il rispetto possiamo vivere una vita piena e bella, che fa stare bene noi prima che gli altri. Ringrazio gli insegnanti per avervi dato questa straordinaria opportunità di crescita, fatene tesoro».

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