A Verona si guida male: è la città con più multe del Veneto

L’importo complessivo raccolto nella regione supera i 51,5 milioni di euro. Fra i capoluoghi Verona è prima per incasso totale dalle sanzioni e seconda per multe “pro capite”.

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Foto d'archivio

Al volante a Verona, fra multe e incidenti

Veronesi e padovani sono i guidatori più multati del Veneto. Il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.it-Assicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia venete.

Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione supera i 51 milioni e mezzo di euro. Verona, con poco meno di 15 milioni e mezzo di euro, è risultato essere il comune veneto che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada.

Per quanto riguarda il rapporto di “spesa” pro capite, invece, prima è Padova con 89 euro, segue Verona con 75.

La quantità delle violazioni non stupisce, se si guarda ai recenti dati diffusi proprio questa settimana sugli incidenti stradali in aumento. Segnali che gli automobilisti sulle strade veronesi non sono dei modelli da seguire.

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Incidenti in aumento in città nel 2023

Mancate precedenze, attraversamenti con il semaforo rosso, investimenti di pedoni e ciclisti, danneggiamento della segnaletica stradale, manovre pericolose per sé e per gli altri. Nel periodo gennaio-giugno 2023 gli incidenti stradali a Verona sono aumentati del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le principali cause restano l’eccesso di velocità e la distrazione, causata soprattutto dall’uso del cellulare.

In aumento i sinistri che coinvolgono gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti. Stabile invece il numero dei decessi e, nota positiva, nessun incidente mortale con under 18, dato questo frutto anche della massiccia campagna di prevenzione e sensibilizzazione effettuata dalla Polizia locale nelle scuole.

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Le sanzioni a Verona nel 2022

Nel 2022 il Comune di Verona ha riscosso per la precisione 15.455.829,23 euro come entrate per violazioni al codice della strada. Una somma in aumento del 34,2 per cento rispetto al 2021, il cui incremento va ricercato non solo nel maggior numero di sanzioni comminate, ma anche nella ripresa delle attività di riscossione da parte della Solori dopo il periodo di sospensione dovuto all’emergenza Covid.

Di tale somma, più di 13 milioni derivano da sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni al Codice della Strada, come divieto di sosta, ingresso non autorizzato in Ztl, mancato rispetto delle segnaletiche; i restanti 2 milioni e 300 mila euro derivano da multe per eccesso di velocità.

Buona parte di tali incassi serviranno a migliorare la sicurezza stradale nel suo complesso, con interventi già messi a bilancio per il 2023 che riguardano progetti per la sicurezza stradale su tutto il territorio comunale, ma anche il potenziamento delle attività di controllo, fondamentali per diminuire comportamenti scorretti di chi si trova alla guida di un mezzo disciplinato dal codice della strada e soprattutto per diminuire il più possibile il numero di incidenti. Particolare attenzione il Comune riserva all’educazione stradale, anche tra i più giovani, con percorsi educativi all’interno delle scuole.

La destinazione delle risorse viene stabilita dal Decreto Legislativo del 30 aprile 1992: l’articolo 208 prevede infatti che a tali finalità venga destinato il 50 per cento dei proventi delle sanzioni; mentre l’articolo 142 prevede che le somme incassate dalla multe per eccesso di velocità vengano interamente reinvestite per la sicurezza stradale in generale.

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Le graduatorie delle sanzioni 2022

Dopo i quasi 15 milioni e mezzo di euro di Verona, seguono nella graduatoria regionale Padova (quasi 13,8 milioni) e Venezia (9,2 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Belluno, con 689mila euro, e – seppur a gran distanza – Rovigo (quasi 2,9 milioni).

Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione, però, la classifica veneta cambia: al primo posto si posiziona Padova, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 89 euro.

Seguono nella graduatoria regionale i conducenti veronesi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 75 euro, mentre al terzo posto si posizionano, a pari merito, quelli rodigini e quelli veneziani, aree dove la “multa pro capite” è pari a 73 euro.

Ai piedi del podio si trova, a brevissima distanza, Treviso (72 euro), seguita da Vicenza (64 euro). Sanzioni al di sotto dei 30 euro per Belluno, provincia che con una “multa pro capite” di soli 25 euro chiude la classifica del Veneto.

Città capoluogo
di provincia
Totale proventi violazioni
al Codice della Strada
Rapporto proventi totali violazioni
Codice della Strada/veicoli
Belluno€ 689.465€ 25
Padova€ 13.781.407€ 89
Rovigo€ 2.888.420€ 73
Treviso€ 4.360.618€ 72
Venezia€ 9.245.779€ 73
Verona€ 15.455.830€ 75
Vicenza€ 5.225.139€ 64

Le contravvenzioni per eccesso di velocità

Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità emerge che tra le città capoluogo venete quella con i maggiori incassi è Padova (4,9 milioni di euro nel 2022). Secondo posto questa volta per Venezia (4,2 milioni di euro), mentre al terzo si classifica Treviso (2,7 milioni). Complessivamente, le città capoluogo di provincia venete hanno incassato, nel 2022, circa 16 milioni di euro provenienti da violazioni dei limiti massimi di velocità.

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Le conseguenze sui premi assicurativi

«Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

Come vengono spesi i soldi delle multe

soldi delle multe saranno quindi spesi a Verona per:

  • interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;
  • per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia locale;
  • installazione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione delle barriere e sistemazione del manto stradale;
  • interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti;
  • svolgimento, da parte degli organi di Polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale;
  • misure di assistenza e di previdenza per il personale della Polizia locale;
  • per interventi a favore della mobilità ciclistica.