La pioggia salva i terreni veronesi
Dopo sessanta giorni senza pioggia, finalmente è caduta l’acqua sui campi veronesi. L’arrivo delle precipitazioni rappresenta una boccata di ossigeno per gli agricoltori scaligeri costretti alle irrigazioni di soccorso in alcuni territori.
I terreni appena seminati a mais hanno avuto il giusto apporto idrico per salvare le piantine nella delicata fase vegetativa. Una manna anche per gli ortaggi e verdure, kiwi, piante da frutto, fragole e vivai e vitigni, pascoli in montagna, dopo lo shock termico causato dal brusco sbalzo di temperature passate in pochi giorni da un caldo semi estivo a un freddo da pieno inverno con notti sottozero e gelate in un saliscendi di clima impazzito che mette a rischio i raccolti – sottolinea Coldiretti Verona.
La pioggia – continua la Coldiretti Verona – è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025





