Fiera, Mantovani: «Il futuro delle fiere include il digitale»

I dati di Veronafiere Plus (VF+), la piattaforma online di Veronafiere che ha ospitato nell'ultimo mese tre eventi dedicati al settore del vino, dimostrano un trend più che positivo e un apprezzamento del pubblico verso questa nuova modalità di vivere la fiera.

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Il digitale è sempre più parte integrante delle fiere. Lo dimostrano i dati di Veronafiere Plus (VF+), la piattaforma online di Veronafiere che dal 21 al 24 novembre ha ospitato tre eventi dedicati al mondo del vino e del biologico: wine2wine digital edition nelle declinazioni di business forum ed exhibition, Operawine e B/Open.

Oltre cinquemila operatori da 97 nazioni e duecento giornalisti specializzati si sono collegati nel corso delle quattro giornate live e fino a ieri, data ufficiale di chiusura della piattaforma partecipando al calendario di webinar, incontri e degustazioni, o consultando i cataloghi e i profili virtuali degli espositori, per poi prendere contatto in videochat con le aziende.

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Aggiornamento professionale, approfondimento e networking hanno affiancato alla pari il business. Sono state infatti 208, le sessioni formative trasmesse in streaming, la maggior parte live, con trecento speaker coinvolti. In mille e 500 hanno seguito sulla piattaforma e in chiaro sul sito di Vinitaly, l’International Summit sul futuro del vino e sulle sfide del prossimo decennio, che ha aperto sabato 21 novembre wine2wine digital edition. Complessivamente le visualizzazioni degli streaming degli eventi sono state oltre ventimila. Numerosi anche i contatti sul fronte b2b con 40mila messaggi scambiati nelle chat e 1.550 incontri registrati a cui hanno partecipato anche 280 buyer internazionali selezionati da Veronafiere e da Ice Agenzia.

«I risultati ottenuti da Veronafiere Plus – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – confermano le grandi potenzialità degli strumenti digital più evoluti. Quest’anno abbiamo dovuto accelerare sul processo di digitalizzazione, sul quale stavamo già investendo, con un orizzonte temporale più a medio termine. Questo ci ha spinto a sviluppare e migliorare una piattaforma per riunire le filiere di prodotto e i loro operatori da qualunque parte del mondo con iniziative di business e formazione. È il primo passo di quello che sarà il futuro delle fiere, in cui le manifestazioni in presenza resteranno comunque centrali, ma saranno integrate dalle nuove possibilità offerte dal digitale, con community attive 365 giorni all’anno».

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