Cattolica Assicurazioni, oggi potrebbe essere l’ultimo giorno di Bedoni

Per Paolo Bedoni, quello di oggi potrebbe essere l'ultimo giorno da Presidente di Cattolica Assicurazioni. Nonostante il numero uno della società di Lungadige Cangrande abbia già annunciato nelle ultime ore in un'intervista al Corriere della Sera il proprio ritiro alla prossima assemblea degli azionisti, che sarà convocata dal Cda dopo il prossimo 1° aprile, secondo…

Per Paolo Bedoni, quello di oggi potrebbe essere l’ultimo giorno da Presidente di Cattolica Assicurazioni. Nonostante il numero uno della società di Lungadige Cangrande abbia già annunciato nelle ultime ore in un’intervista al Corriere della Sera il proprio ritiro alla prossima assemblea degli azionisti, che sarà convocata dal Cda dopo il prossimo 1° aprile, secondo il sito web Dagospia, diretto da Roberto D’Agostino, proprio oggi, domenica 17 gennaio, sarebbe stato convocato d’urgenza un Consiglio di amministrazione straordinario.

AGGIORNAMENTO: IL COMUNICATO DI CATTOLICA IN SERATA

Il motivo, alla luce del durissimo richiamo della Consob e della richiesta di Ivass di cambiare il Cda, è quello di arrivare il prima possibile a una nuova governance che ponga rimedio ed evada le richieste dei due Istituti di vigilanza. Due gli scenari che la stessa pagina web, Dagospia, ipotizza per le prossime ore e, in particolare per la giornata di oggi: le dimissioni in massa dei consiglieri, che potrebbero seguire l’esempio dell’avvocato Luigi Castelletti, e quindi con la conseguenza di far decadere il Consiglio stesso, oppure il passo indietro di Paolo Bedoni.

La sede di Cattolica Assicurazioni in Lungadige Cangrande
La sede di Cattolica Assicurazioni, oggi, domenica 17 gennaio.

Qualsiasi possa essere lo scenario, per le assicurazioni Generali, che attraverso un aumento di capitale riservato da 300 milioni, pari a 5,5 euro per azione, lo scorso ottobre sono diventate le prime azioniste di Cattolica al 24,46%, significa grattacapo. Per il gruppo triestino, ciò che accadrà a Verona avrà ripercussioni certamente non indolore: la richiesta insistente dell’Ivass, infatti, è quella di “un profondo ricambio” del Cda di Cattolica. Se le Generali dovessero stilare una propria lista di maggioranza per il rinnovo dell’organo, come prospettato nei giorni scorsi dal Sole 24 ore, potrebbe scattare la fattispecie del “cambio di controllo”. In pratica, Generali diventerebbe l’azionista di controllo a tutti gli effetti di Cattolica, circostanza che potrebbe fare aumentare le possibilità del lancio di un’offerta pubblica di acquisto (Opa, ipotesi sinora sempre esclusa dal gruppo triestino).

A questo punto, la soluzione migliore per Cattolica, per non mettere in imbarazzo la novella sposa triestina, potrebbe essere quella di un radicale “rimpasto” del Consiglio di amministrazione, magari a partire da una lista di amministratori indipendenti stilata dal medesimo Cda, che resterebbe guidato dall’AD Ferraresi, cui l’Ivass non ha mosso alcuna contestazione.

Per Paolo Bedoni, nato a Oppeano il 19 dicembre 1955, già presidente di Coldiretti e in consiglio di amministrazione di Cattolica Assicurazioni dal 1999 e presidente dal 2006, oggi potrebbe essere la fine di un’era politica e istituzionale.

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