Cattolica, l’IVASS chiede il cambio del CdA

L'IVASS ha consegnato ieri a Cattolica Assicurazioni il verbale scaturito dall'ispezione del luglio scorso. Diverse le richieste imposte alla società veronese, tra cui il ricambio degli attuali componenti dell’organo amministrativo. Avviato anche un procedimento sanzionatorio verso la società.

Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni

Consegnato al CdA di Cattolica Assicurazioni il verbale ispettivo dell’Istituto di Vigilanza a seguito dell’ispezione dello scorso 24 luglio 2020 in riferimento al 2018, 2019 e ai primi mesi del 2020. A darne comunicazione è la stessa società veronese, che conferma «risultanze sfavorevoli e l’avvio di un procedimento sanzionatorio verso la società». L’ispezione ha riguardato, in particolare, gli assetti di governance, il funzionamento del sistema monistico e la valutazione dei rischi immobiliari.

«L’istituto, rilevando che il percorso recentemente intrapreso non può prescindere in prospettiva, tra l’altro, da una significativa discontinuità nell’assetto di governance dell’impresa, ha richiesto in particolare: un profondo ricambio dei componenti dell’organo amministrativo che venga attuato con la trasformazione della forma giuridica della Società in SpA (che come noto avrà efficacia dal 1 aprile 2021) e che comporti un rafforzamento del sistema di governance; un rapido completamento dell’aumento di capitale con la sua seconda tranche (per 200 milioni euro) per la quale l’azienda è in costante dialogo con la Consob per la finalizzazione del prospetto informativo e la vendita delle azioni rivenienti da recesso (circa 20,7 milioni di titoli) entro la fine del 2021» si legge nel comunicato di Cattolica.

«In riferimento alla richiesta di rafforzamento patrimoniale di IVASS, – continua la nota – la prima tranche dell’aumento di capitale (pari a 300 milioni euro) è stata già completata ad ottobre, a seguito dell’accordo di partnership con Assicurazioni Generali. L’IVASS ha quindi richiesto l’elaborazione di un piano di rimedio sotto la responsabilità dell’Amministratore Delegato, che dovrà essere approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ha preso buona nota degli esiti e formulerà le sue considerazioni nei termini previsti di sessanta giorni, tenendo conto, nei tempi prescritti, delle segnalazioni dell’Autorità di Vigilanza nel suo rapporto».

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