Caro bollette, Ballarin: «Si può evitare con il libero mercato»

Con l’aggiornamento trimestrale di Arera, dall’1 aprile le bollette di gas e luce degli italiani sembrano destinate a subire un aumento importante. Ne abbiamo parlato con Matteo Ballarin, presidente del gruppo Europe Energy.

Oggi parliamo di caro bollette. Con l’aggiornamento trimestrale di Arera, dall’1 aprile le bollette di gas e luce degli italiani sembrano destinate a subire un aumento importante. Il rincaro è dovuto all’aumento del prezzo del petrolio. Negli scorsi giorni il Codacons ha chiesto al presidente Draghi di tagliare per tutto il 2021 gli oneri di sistema delle bollette degli italiani. Ne abbiamo parlato con Matteo Ballarin, presidente del gruppo Europe Energy.

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Di che tipo di aumento stiamo parlando?

Sono aumenti sicuramente significativi, purtroppo i prezzi sono destinati a salire parecchio. Il petrolio è salito ma soprattutto il costo delle emissioni di Co2 è volato alle stelle. Questo ha portato a un incremento dei prezzi elevato negli ultimi mesi.

Quanto è destinato a incidere sulle famiglie?

Innanzitutto deve ancora uscire la delibera che ci confermerà questo. C’è una richiesta abbastanza forte di elementi compensativi. Il rischio è che l’incidenza su una famiglia media toccherà il centinaio di euro, quindi sicuramente non poco. Speriamo in un intervento normativo che vada ad agire su quegli elementi che fondamentalmente sono tasse: in questo momento l’incremento non aiuta. È in corso tuttavia un percorso di liberalizzazione che per alcune aziende e Partite IVA sarà dal 30 giugno, mentre per le famiglie la scadenza continua a venire rinviata. L’aumento delle bollette va a toccare proprio quelle famiglie che ancora non sono passate al libero mercato. Quest’ultimo segue infatti regole completamente diverse e legate al prezzo dell’energia puro. Il prezzo dell’energia già nel 2020 è stato un po’ calmierato. Un dato che sembra un paradosso è che si consuma meno e l’energia costa di più. Riporto però un esempio: costruire una centrale elettrica costa tanti soldi e se questa non opera a pieno regime bisogna aumentare il prezzo per mantenere i costi fissi. Nel caso del libero mercato questo non avviene perché riflette in maniera più puntuale le variazioni di prezzo, mentre lo Stato tende a calmierare i prezzi, che poi però devono rientrare. 

Come se la sta cavando il mercato energetico? Che richiesta c’è da parte degli utenti?

In questo momento c’è tanta confusione. C’è anche meno predisposizione a cercare nuove offerte perché purtroppo nell’ultimo anno si è stati subissati di offerte di operatori di tutti i tipi. Io do sempre un consiglio: quando vi arrivano offerte, guardate da chi provengono, andate sul loro sito Internet, cercate di capire se l’azienda è trasparente. Per me questo è il primo segnale positivo di un’azienda.

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