Verona città metropolitana? Convocata un’assemblea pubblica

L'Ordine degli Ingegneri di Verona festeggia i 100 anni dall'istituzione con uno sguardo sul futuro del territorio scaligero. Martedì 5 dicembre, alle 17, al Circolo Ufficiali di Castelvecchio si parlerà di città metropolitana, durante un'assemblea pubblica che, per la prima volta, riunisce il Comune di Verona e i principali comuni della Provincia sullo specifico tema.  «Confindustria Verona ha riproposto…

L’Ordine degli Ingegneri di Verona festeggia i 100 anni dall’istituzione con uno sguardo sul futuro del territorio scaligero. Martedì 5 dicembre, alle 17, al Circolo Ufficiali di Castelvecchio si parlerà di città metropolitana, durante un’assemblea pubblica che, per la prima volta, riunisce il Comune di Verona e i principali comuni della Provincia sullo specifico tema

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«Confindustria Verona ha riproposto l’idea della città metropolitana lanciando una sfida che l’Ordine degli Ingegneri di Verona volentieri coglie, facendosi parte attiva della tappa zero sull’indispensabile confronto territoriale necessario a creare le fondamenta di tale ambiziosa prospettiva», evidenzia il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Matteo Limoni. «Riteniamo che per costituire una città metropolitana sia necessario un coinvolgimento del territorio provinciale e perciò dei Comuni presenti. Per questo abbiamo organizzato una tavola rotonda tra gli amministratori del Comune di Verona, e i sindaci di Villafranca, Legnago, San Giovanni Lupatoto, San Bonifacio, Bussolengo, San Pietro in Cariano, Belfiore e Nogara. Quest’ultimo, Flavio Pasini, è anche presidente della Provincia, ente direttamente interessato al cambio di governance in caso venisse istituita la città metropolitana». 

Matteo Limoni Ordine degli Ingegneri di Verona
Matteo Limoni

Dopo il convegno, seguirà un’ulteriore tavola rotonda per la ricorrenza dei 100 anni dall’istituzione degli Ordini degli Ingegneri, in cui interverranno gli ex presidenti dell’Ordine degli Ingegneri di Verona con aneddoti significativi del loro mandato e uno sguardo sul futuro della categoria, a testimonianza che l’Ordine di Verona è sempre stato attivo e parte integrante del territorio.

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Tutti vogliono Verona città metropolitana

Da destra a sinistra, agli imprenditori, sembrano essere tutti d’accordo. Si torna a parlare dell’istituzione a Verona della città metropolitana, un tipo di ente oggi esistente solo in alcune grandi città italiane (che sostituisce la provincia).

Ne hanno parlato gli industriali alcune settimane fa all’assemblea 2023 di Confindustria, mentre i deputati veronesi di Fratelli d’Italia hanno fatto sapere di essere al lavoro proprio per una legge istitutiva. Sul tema si sono espressi favorevolmente anche parti politiche diverse come Partito Democratico, il movimento civico Traguardi e l’assessora di Verona Stefania Zivelonghi. Una mozione dedicata arriverà presto anche in consiglio comunale a Verona. Favorevole anche l’Ordine degli Architetti.

L’intervista

Cos’è e come funziona la città metropolitana

Le città metropolitane sono riconosciute quali enti territoriali di area vasta, con le seguenti finalità istituzionali generali:

  • cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano;
  • promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione della città metropolitana;
  • cura delle relazioni istituzionali afferenti il proprio livello, comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee.

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Gli organi della città metropolitana sono:

  • il sindaco metropolitano; è di diritto il sindaco del comune capoluogo. Ha la rappresentanza dell’ente, convoca e presiede il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti ed esercita le funzioni attribuite dallo statuto; ha potere di proposta per ciò che attiene al bilancio dell’ente;
  • il consiglio metropolitano; è composto dal sindaco metropolitano e da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione residente (minimo 14 e massimo 24 consiglieri). È un organo elettivo di secondo grado, scelto con un sistema proporzionale per liste: hanno diritto di elettorato attivo e passivo i sindaci e i consiglieri dei comuni della città metropolitana. La cessazione dalla carica comunale comporta la decadenza da consigliere metropolitano. Il Consiglio dura in carica cinque anni: tuttavia, in caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo, si procede comunque a nuove elezioni del consiglio metropolitano entro sessanta giorni dalla proclamazione del sindaco.
    È l’organo di indirizzo e controllo, approva regolamenti, piani, programmi e approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco metropolitano ed esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto; ha altresì potere di proposta sullo statuto e sulle sue modifiche e poteri decisori finali per l’approvazione del bilancio.
  • la conferenza metropolitana: è composta dal sindaco metropolitano, che la convoca e presiede, e dai sindaci dei comuni della città metropolitana. È competente per l’adozione dello statuto e ha potere consultivo per l’approvazione dei bilanci; lo statuto può attribuirle altri poteri propositivi e consultivi.

Alle città metropolitane sono attribuite:

  • le funzioni fondamentali delle province;
  • le funzioni attribuite alla città metropolitana nell’ambito del processo di riordino delle funzioni delle province;
  • le funzioni fondamentali proprie della città metropolitana che sono:  a) piano strategico del territorio metropolitano di carattere triennale, che costituisce atto di indirizzo per i comuni e le unioni di comuni del territorio, anche in relazione a funzioni delegate o attribuite dalle regioni; b) pianificazione territoriale generale, comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni; c) strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; a tale riguardo, la città metropolitana può, d’intesa con i comuni interessati, predisporre documenti di gara, svolgere la funzione di stazione appaltante, monitorare i contratti di servizio ed organizzare concorsi e procedure selettive; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano;
  • ulteriori funzioni attribuite dallo Stato o dalle regioni, in base ai princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

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