Green Pass, cosa cambia da oggi
È entrato in vigore oggi l’obbligo del Green Pass per accedere ai ristoranti al chiuso e consumare al tavolo anche nei bar, oltre ad altre attività vincolate a questa norma. La cosiddetta Certificazione verde Covid-19 si può ottenere con una dose di vaccino, un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o la guarigione dal Covid-19. Per agevolare i cittadini in questa fase di transizione, sono stati aperti in Veneto 200mila nuovi slot per la vaccinazione, di cui più di 18mila a Verona.
Il ministro Speranza: «Investiamo sul pass per evitare chiusure e tutelare la libertà»
«Abbiamo approvato un nuovo decreto legge che punta sullo strumento del green pass per gestire questa fase epidemica. In questa fase la scelta del governo è investire sul pass per evitare chiusure e tutelare liberta – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, secondo quanto riporta l’Ansa -. Ci impegniamo perché la scuola possa aprire in sicurezza e in presenza da settembre e disponiamo il pass obbligatorio per tutto il personale scolastico, lo stesso per l’Università».
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Università del Veneto: «Il ritorno in presenza è un valore insostituibile»
E proprio l’introduzione del green pass per il personale universitario e per studentesse e studenti delle Università, annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, costituisce un forte invito a vaccinarsi e tornare così a frequentare l’università in presenza e in sicurezza, come specificano i quattro atenei veneti in una nota alla stampa congiunta:
«Da parte nostra, aderiamo convintamente a questo invito, facendolo nostro: il ritorno all’università in presenza, come luogo di scambio e confronto fra studentesse, studenti e docenti, è un valore insostituibile e rappresenta l’essenza stessa dell’università. Come Atenei veneti siamo pronti a riaprire le nostre aule e i nostri spazi a piena capienza, restituendo la pienezza della vita universitaria ed il contatto continuo e ampio tra docenti e studentesse e studenti, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza».
«Al tempo stesso, abbiamo predisposto una serie di misure e di servizi validi per l’intera durata del percorso formativo, anche al di là dell’emergenza sanitaria, e dedicati ad alcune specifiche categorie di studentesse e studenti impossibilitati a frequentare le lezioni. In questo anno e mezzo i nostri quattro atenei hanno dimostrato di saper affrontare e contenere la diffusione della pandemia con un’alta percentuale di personale vaccinato, docente e tecnico-amministrativo, con pochi e isolati casi di contagio e nessun focolaio», conclude la nota.
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Per cosa serve il Green Pass
- Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
- Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
- Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
- Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
- Sagre e fiere, convegni e congressi;
- Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
- Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso;
- RSA;
- Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
- Concorsi pubblici.
Cosa cambia
La quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale, in caso di contatto con un positivo al Covid, durerà sette giorni invece di dieci. Per chi viola le regole o non effettua i controlli è prevista una sanzione da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Se le violazioni si ripetono in 3 giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.
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