Nbv, Salizzoni: «Soddisfatto del progetto di sviluppo del settore giovanile»
Oggi si parla di pallavolo, con NBV Verona, la squadra gialloblu che dal 2001 ha conquistato le tappe fino ad arrivare alla massima serie e che, come tutto il mondo sportivo, ha sofferto questo protrarsi della pandemia. La situazione sembra ora aver trovato un equilibrio e i ragazzi si stanno preparando per la partita contro il Modena questa sera all’AGSM Forum.
Una società che conta molto anche sul suo settore giovanile. Per parlarne ai nostri microfoni è intervenuto Simone Salizzoni, responsabile del settore giovanile di Nbv Verona. «Nello sviluppo del progetto voluto dal nuovo direttore tecnico Bruno Bagnoli, si è puntato molto sui giovani dell’under 19 che stanno giocando nella serie C e si è voluto anche sperimentare con l’under 13 femminile. Lo scopo è quello di sviluppare anche la filiera femminile, partendo anche dal minivolley».
«Io sono nel mondo della pallavolo da tre anni ma ho voluto dedicarmi al settore giovanile dall’anno scorso, dopo aver conosciuto Bruno Bagnoli. Il suo progetto di sviluppo giovanile l’ho trovato performante e dall’esperienza che ho so che le grandi squadre devono partire da un settore giovanile importante, che lavori sul territorio, che abbia collaborazioni con le realtà territoriali» prosegue.
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Una scelta dolorosa quella di interrompere il settore giovanile durante la pandemia. «Le scelte fatte non sono state fatte a cuor leggero. Siamo stati tra i primi a fermare le attività, ci siamo sentiti di dover compiere un gesto di responsabilità verso i ragazzi, le famiglie e la collettività» continua. «Abbiamo fatto 12 settimane in presenza e 11 in remoto, cercando di coinvolgere i ragazzi con un percorso tramite la tecnologia. Sicuramente ringrazio lo staff per tutto questo lavoro».
«Siamo ripartiti con le indicazioni generali governative e scolastiche, adeguandoci al rientro a scuola dei ragazzi. Stiamo ripartendo con gli allenamenti e probabilmente a marzo ripartirà almeno la Serie C. Sempre seguendo i protocolli sanitari, seguiti dal professor Totolo» conclude. «Noi comunque proseguiamo con i nostri Camp Academy, in questo momento stiamo ragionando su come organizzarli».
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