C’erano proprio tutti ieri pomeriggio al duomo di San Zeno per dare l’estremo saluto a Roberto Puliero, indimenticabile cronista, attore e regista veronese scomparso martedì a 73 anni. A portarselo via un male incurabile, che lo ha strappato agli affetti più cari e ad un’intera città. Ed era lì, ieri, la sua Verona: cittadini, amministratori, calciatori, amici e parenti, che hanno riempito il sagrato della chiesa.

Durante la funzione si sono succeduti sull’altare coloro che hanno ricordato con aneddoti l’uomo che era Roberto Puliero: un grande tifoso giallobù e uno straordinario uomo di cultura. Ma non solo. A cantare in chiesa la sovrintendente di Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, mentre fuori, all’uscita del feretro, a intonare una melodia così famigliare al cronista, una folla di tifosi dell’Hellas Verona che hanno idealmente accompagnato Puliero al termine del suo ultimo match.

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