Flandoli: «L’utilità fumetti per spiegare la scienza»

Claudia Flandoli, fumettista e illustratrice scientifica laureata in Biologia, in collegamento dall'Inghilterra ci ha spiegato nell'ambito di Buongiorno Verona qual è l'importanza che le illustrazioni ricoprono nella divulgazione scientifica.

Il 12 marzo è iniziato il Festival della Scienza di Verona: un think thank online arrivato alla sua seconda edizione, dal titolo RiEvoluzione e in programma fino al 21 marzo. Il festival è uno sguardo verso il futuro in diversi ambiti: tecnologico, ambientale, biologico e culturale, che riesce a unire il concetto di rivoluzione a quello di evoluzione, quindi uno sguardo sì, verso il futuro, ma con un occhio sempre a quello che è il nostro passato. Abbiamo intervistato Claudia Flandoli, fumettista e illustratrice scientifica laureata in Biologia, in collegamento dall’Inghilterra.

«Quando stavo per concludere il percorso di studi triennale in biologia mi sono chiesta cosa avrei voluto davvero fare in futuro: mi ero resa conto che forse il mio desiderio non era nella ricerca, quanto più nella divulgazione. Così ho iniziato a studiare illustrazione, grafica, e mi sono messa così a scrivere fumetti, molto spesso a tema scientifico».

Claudia ha proseguito il suo intervento spiegandoci cose le viene richiesto dai ricercatori: «Quando vengo contattata mi vengono richieste illustrazioni soprattutto per paper di settore, quindi le immagini devono essere molto precise. Dopo un dialogo di confronto con il ricercatore che mi commissiona le illustrazioni, cerco di rappresentare ciò che mi è stato riferito al meglio possibile, cercando di dare la giusta interpretazione».

«Spiegare la scienza con i fumetti è una strategia vantaggiosa, perché i lettori sono più invogliati a leggerli, il ritmo è più veloce, il testo è più sintetico ed è intervallato dai disegni, che consentono di esprimere visivamente ciò che potrebbe essere difficile a sole parole. La scrittura e il disegno si integrano per rendere al meglio i concetti».

L’illustratrice ha parlato il 14 marzo in uno degli incontri proposti dal Festival: «Ho spiegato come il fumetto possa essere un mezzo di comunicazione, un linguaggio efficace per parlare di scienza e del mio ultimo libro “Sulle tracce del dna”. Ma naturalmente abbiamo anche affrontato temi più leggeri, per esempio come si svolge la vita di un’illustratrice scientifica nel quotidiano».