Contagi in aumento anche a Verona. Possibile lockdown?

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha condiviso con noi una riflessione sulla situazione contagi a Verona: il dato più preoccupante riguarda il mese di dicembre, in cui si è registrato un aumento dei decessi del 124%, incremento che conferma come il Veneto sia tra le regioni con il tasso di mortalità legata al Covid…

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha condiviso con noi una riflessione sulla situazione contagi a Verona: il dato più preoccupante riguarda il mese di dicembre, in cui si è registrato un aumento dei decessi del 124%, incremento che conferma come il Veneto sia tra le regioni con il tasso di mortalità legata al Covid più alto.

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Le misure restrittive a Verona

Abbiamo ripreso poi con il sindaco le misure più restrittive adottate per il contenimento dei contagi nella città scaligera, in particolare l’ordinanza che prevede il divieto di fumare a una distanza inferiore ai tre metri dagli altri cittadini in molteplici aree pubbliche e di stazionamento nelle piazze e nei luoghi cosiddetti più “sensibili”.

A VERONA VIETATO FUMARE nelle aree pubbliche a meno di tre metri di distanza

«La misura che vieta di fumare a meno di tre metri non deve essere presa come una limitazione della libertà, è una regola di buon senso: significa non fumare addosso alle persone. A maggior ragione in un momento come questo, in cui a causa della rapida diffusione del contagio abbassare la mascherina per una sigaretta rischia di essere un pericolo per noi stessi e per le persone che ci circondano, specie nelle aree più frequentate» ha sottolineato Sboarina.

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Scuole scaligere, si passerà alla didattica a distanza?

Per quanto riguarda la situazione contagi in ambito scolastico, abbiamo chiesto al sindaco un commento relativo alle nuove schede inviate dalla Regione con i dati che tengono conto del numero di casi di positività ogni 100mila abitanti: è sulla base del raggiungimento, o meno, della soglia limite di 250 casi che, secondo il piano nazionale, scatta automaticamente il passaggio alla modalità della didattica a distanza per le scuole del distretto regionale interessato. «Per il momento la situazione nel Veronese è sotto controllo, non abbiamo registrato, ancora, così tanti casi ogni 100mila abitanti: quello che ci preoccupa però è l’aumento rapido dei contagi, numeri che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Ovviamente auspichiamo a poter continuare la didattica in presenza, che è fondamentale per i ragazzi» ha detto il sindaco.

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Lockdown nei week end, micro zone rosse, chiusure generalizzate: solo ipotesi?

In questi giorni sono numerose le ipotesi al vaglio sulle misure da adottare a livello nazionale per frenare l’impennata di casi: si parla di lockdown nei weekend, che comporta la chiusura delle attività commerciali, così come di micro zone rosse o anche di una nuova area rossa generalizzata, per accelerare il processo di vaccinazione e al contempo ridurre le occasioni di contagio. «Per il momento sono tutte solo ipotesi – ha detto il sindaco Sboarina – non abbiamo ricevuto alcuna informazione certa. Staremo a vedere cosa decideranno il Cts e il Governo e ci adegueremo di conseguenza».

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