Traforo delle Torricelle: a Verona se ne parla ancora
di Alessandro Bonfante
Si parla da decenni del traforo delle Torricelle. Un’opera, che dovrebbe servire ad aggirare il centro di Verona a nord per alleggerire il traffico in Veronetta e in Borgo Trento. Soprattutto nella strettoia del Teatro Romano e su via Mameli.
Negli scorsi anni sono state proposte diverse soluzioni: un traforo lungo, un traforino, trafori con una o due gallerie, trafori che collegano Valpantena e Valpolicella o trafori di tipo urbano che collegano i quartieri.
Ne parliamo nella puntata di oggi di “In tema con Daily“.
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Il comitato promotore
Negli scorsi mesi è nato un comitato a Verona, per spingere sulla necessità dell’opera. Presenti amministratori e sindaci, con il supporto anche di cittadini e imprenditori, che insieme intendono riportare al centro del dibattito pubblico l’opera, ritenuta fondamentale per lo sviluppo del territorio.
I fondi dell’A4 e dell’A22
A ottobre 2023, il Comune di Verona ha chiesto alla società A4 Holding, che gestisce l’autostrada Brescia-Padova, di dedicare i fondi inizialmente previsti per il traforo alla cosiddetta “strada di gronda”, per collegare l’arco a sud-ovest di Verona dallo svincolo dell’Alpo della tangenziale sud allo svincolo del Fenilon del tronco T4-T9.
La strada di gronda, a differenza del Traforo, è considerata dall’Amministrazione Tommasi realizzabile in tempi certi: i 53 milioni di euro finanziano completamente l’opera, mentre i costi per i lavori pubblici negli ultimi anni sono lievitati.

A proposito di autostrade, a fine 2024 è uscito il bando per il rinnovo della concessione dell’autostrada A22, che porta con sé altri investimenti sul territorio. Il sindaco di Verona Damiano Tommasi, lo scorso 2 gennaio, ha dichiarato: «Il traforino è ancora un’opera in discussione. Abbiamo inserito nel PAT (Piano di Assetto del Territorio) preliminare alcune criticità infrastrutturali, tra cui questa. L’obiettivo è di trovare entro l’anno una soluzione chiara, supportata da dati, che porti benefici alla mobilità e ai cittadini».
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La proposta dell’associazione Barbieri
Nelle scorse settimane si è fatta avanti anche l’associazione Giuseppe Barbieri, che ha esaminato i vari progetti discussi nel tempo e ha riproposto alcune soluzioni.
Le critiche
Sono numerose le critiche al traforo delle Torricelle, da quelle di tipo ambientale a quelle di infattibilità dal punto di vista finanziario.
L’amministrazione Tommasi, pur avendo inserito il traforo nel PAT, non sembra credere molto nella fattibilità a breve termine dell’opera. Durante un recente incontro pubblico il sindaco Damiano Tommasi ha detto, parlando del filobus: «è un’infrastruttura che serve, certo migliorabile, ma ormai le scelte sono state fatte e vanno messe a terra con responsabilità. Così come il traforo… Il traforo potrebbe essere tranquillamente argomento di campagna elettorale per i prossimi 20 anni, ma non è il nostro caso. Quando si realizzano le opere pubbliche occorre dialogare con chi si confronta con i conseguenti disagi quotidianamente: traffico, parcheggi, carico e scarico. Siamo qui, e in tanti, perché non abbiamo nulla da nascondere».

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