VetroCar, stasera si gioca per il sogno

Sta per alzarsi il sipario su gara 2 delle semifinali scudetto. Le Piscine Monte Bianco sono pronte a mandare in scena il secondo atto della contesa tra VetroCar Css e Antenore Padova. Fischio d'inizio alle 20.30.

Foto Paul Take

La prima partita della serie è terminata con la sorprendente e netta vittoria di Verona per 15-10. La squadra di Zizza ha sovvertito ogni pronostico, espugnando il Plebiscito che in questa stagione era ancora inviolato. Bianconi e compagne dispongono ora un match point pesantissimo da giocare, in un derby mai così carico di pressione su ambedue le compagini. Da una parte le scaligere, mai così vicine ad un traguardo impensabile; dall’altra il gruppo di Posterivo, che ha dominato finora il campionato ma su cui aleggia lo spettro di un’eliminazione prematura. Alla vigilia parla proprio il capitano delle gialloblù, che prova ad anticipare i temi della partita.

Qual era l’atmosfera in spogliatoio dopo gara 1?

«Ovviamente c’erano contentezza ed entusiasmo per la partita giocata e per il risultato. Ho chiesto alle mie compagne di non farsi prendere troppo da tutto ciò. È stata “solo” una gara vinta e già nella prossima inizierà un nuovo capitolo. Mai pensare di essere più forti solo perché è stata vinta una partita. Vanno tenute ben strette sensazioni ed emozioni provate: la collaborazione tra compagne, esserci incitate nei momenti di difficoltà, aver tenuto alta la concentrazione. Il resto va cancellato per prepararci al meglio al contrattacco delle nostre avversarie».

Cosa ti aspetti da Padova?

«Mi aspetto una squadra più aggressiva a livello caratteriale: la prestazione di venerdì è stata una defaillance. Sicuramente il loro mister non avrà fatto fare loro dei “bagnetti” in questi giorni, ma le avrà caricate per bene. Faranno pressing, metteranno le mani addosso, proveranno a strappare e andare in contropiede, a innervosirci. Mi aspetto anche che Teani arrivi arrabbiata per i gol presi in palomba, pronta a riscattarsi».

Firmeresti per una sconfitta onorevole?

«No, noi dobbiamo puntare a vincere. Poi, in questi giorni mi è rimasta impressa la considerazione di una giornalista in attesa del match tra il tennista italiano Sonego, semifinalista a sorpresa agli Internazionali di Roma, e il numero uno del mondo Djokovic: “un fuoriclasse può vincere anche solo su un piede, ma se l’altro dà tutto quello che ha in corpo uscirà dal campo senza rimorsi”. Ogni nostra giocatrice dovrà affrontare gara 2 pensando solamente a questo».