Scaligera Basket, che impresA!

Il basket scaligero ritorna ad assaporare la Serie A1 vent’anni dopo, al termine di una stagione ricca di emozioni e protagonisti.

SCALIGERA BASKET Udine Guido Rosselli
Il capitano della Scaligera Guido Rosselli

Scaligera Basket promossa nella massima serie

Verona ha fatto l’impresa. Il basket scaligero torna protagonista. La più quotata APU Udine ha ceduto alla squadra di coach Ramagli. I gialloblù hanno saputo unirsi, hanno saputo credere, hanno saputo soffrire. Il gruppo ha fatto la differenza. Appartenenza, voglia e spirito per andarsi a riprendere quella Serie A1 che ai canestri dell’ASGM Forum mancava da vent’anni.

La stagione. Una squadra che ha saputo affrontare questa annata con tanta fame. Un campionato e una fase ad orologio che nonostante la penalizzazione iniziale di 3 punti, hanno fatto sommare alla squadra di Ramagli, un totale di 45 punti ed uno straordinario secondo posto nel Gruppo Rosso di A2. Posizione in classifica che nei quarti di finale dei playoff ha permesso alla Tezenis Verona di affrontare Staff Mantova, la settima classificata del Gruppo Verde di A2. Contro i virgiliani, la squadra scaligera ha saputo imporsi nella serie di gare per 3-2. Nelle semifinali invece a finire sotto gli artigli della Tezenis, è stata GTG Pistoia, terza classificata del Gruppo Verde, che, come Mantova, ha dovuto arrendersi per 3-2.

Arriva la finale, e Ramagli deve fare i conti con la corazzata APU Udine, squadra che ha dominato il Gruppo Verde chiudendo la stagione con un totale di 52 punti, staccando di 6 lunghezze la seconda classificata del gruppo, ovvero Cantù, che terminò a 46 punti. Contro i friulani, la Scaligera comincia al PalaCarnera di Udine la serie delle partite della finale, andando prima a perdere 67-64 in gara 1, per poi rifarsi due giorni dopo in gara 2, vincendo 64-67. Si torna a Verona, dove all’AGSM Forum la carica del popolo gialloblù è di vitale importanza. In gara 3 la squadra di Ramagli riesce a strappare una vittoria importantissima, battendo Udine 66-56. Poi arriva una domenica di inizio estate, dove la città è in fibrillazione per le elezioni amministrative. 12 giugno 2022. Gara 4. La storia si può fare. La storia si può rifare. E così è. La Tezenis circondata dall’affetto di circa 5200 anime gialloblù riesce ad imporsi 83 a 57, chiudendo sul 3-1 la pratica APU Udine, ed aprendone un’altra con sopra scritto Serie A1.

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I protagonisti

Coach Ramagli. Unico. L’allenatore livornese era passato già da Verona dal 2012 al 2015, periodo nel quale proprio nel suo ultimo anno al timone della squadra veronese vinse la Coppa Italia Lega Nazionale Pallacanestro di A2 a Rimini contro Ferentino. Ramagli lasciò a Verona ottimi ricordi, dove vinse anche il premio di miglior allenatore di A2 proprio nel 2015, per poi ritornare a vincerlo quando nel 2021 tornò ad allenare la Scaligera, in un anno di assestamento nel quale comunque raggiunse i playoff venendo eliminato nelle semifinali da Torino.

Quest’anno la storia è andata diversamente. Ramagli dopo la partita ha confessato in conferenza stampa, che quando si rincorrono i propri i sogni non si sente la pressione, ma si sente il godimento, e che la partita di ieri contro Udine ne è stata la dimostrazione. Il coach ammette che ieri ha avuto la sensazione che la sua squadra avrebbe vinto nel momento in cui ha visto il cestista americano Xavier Johnson che si faceva fare le infiltrazioni alla mano e alla caviglia. Il tecnico livornese ha sottolineato il senso di appartenenza al gruppo che si è creato in questi mesi, e la fiducia umana e tecnica che ha riposto in ogni giocatore del roster, affermando che in ciascun cestista di questo gruppo c’è un’alta componente di veracità e determinazione.

Coach Ramagli in conferenza stampa dopo Gara 4 contro APU Udine

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Gianluigi e Giorgio Pedrollo. Sogni che diventano realtà. La famiglia Pedrollo dall’estate del 2011 è al comando della Tezenis Scaligera Basket. Lo scorso 8 marzo Gianluigi Pedrollo in un’intervista rilasciata a L’Arena in occasione del suo ottantesimo compleanno, dichiarò che il suo desiderio fosse vincere il campionato ed andare in Serie A. Ecco, uno dei due sogni ieri sera è stato esaudito.

Anche suo figlio Giorgio, che ricopre il ruolo di vicepresidente da novembre del 2017, ieri sera si è lasciato andare ai festeggiamenti per la promozione, elogiando il gruppo e il grande lavoro che ha svolto Alessandro Ramagli con i giovani, scommettendo su di loro e senza i quali, dice Pedrollo, non avrebbero vinto nulla (fonte: L’Arena).

La squadra. Speciale. Ramagli li ha paragonati ai soldati. Ramagli di loro si fida ciecamente. Li ha definiti straordinari, tosti, cattivi, sul pezzo. I suoi figlioli. Una squadra che il 18 agosto era ancora da completare; una stagione segnata dal Covid, dagli infortuni e dai tre punti di penalizzazione in campionato. Queste difficoltà ha saputo trasformarle nelle armi a proprio favore, per affrontare questa stagione con tanta determinazione, fino a raggiungere la promozione.

Un gruppo trainato dal capitano classe 1983, Guido Rosselli, e portato avanti da un insieme di giocatori di ogni età, che hanno saputo aiutarsi e mettere insieme le proprie qualità tecniche ed umane. Caroti, Johnson, Candussi, Pini, Spanghero e Anderson (MVP delle finali) e i giovani Casarin (2003), Udom (2000) e Grant (2002), i protagonisti di questa cavalcata. Una squadra che da una pagina bianca ha saputo scrivere una storia. Una bellissima storia.

I tifosi. Determinanti. L’AGSM Forum gremita, che bella immagine. Verona si riscopre. C’è vita, c’è passione anche oltre al calcio. Tanto entusiasmo. Una carica unica. Voci che scandiscono i canestri e fanno da eco ai rimbalzi. Suona la sirena e inizia la festa sulle gradinate prima, e continua sul parquet poi, tra le maglie gialloblù e bianche dei tifosi e dei giocatori che si abbracciano. Una festa che Verona ricorderà a lungo.

Stagione che non è ancora finita. La Tezenis Scaligera adesso dovrà aspettare il risultato della gara 5 valevole per la finale playoff del tabellone argento che si disputerà domani al Pala Mangano di Scafati, dove la squadra locale, la Givova Scafati, affronterà Cantù alle 20:45. Da questo incontro ne uscirà la seconda promossa in Serie A1, che si giocherà contro gli scaligeri il titolo di Campione d’Italia A2 in una gara unica, sabato 18 giugno, sul campo della squadra che avrà concluso la stagione regolare con il miglior record. Appuntamento quindi il prossimo sabato per l’ultimo ballo stagionale della Tezenis. 

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