Europei ciclismo: l’Italia (con Viviani) al terzo posto del medagliere

Si concludono gli Europei di ciclismo per il ciclista veronese, che nella cornice di Monaco di Baviera ha conquistato la medaglia d'oro nella gara ad eliminazione su pista. Viviani inoltre ha ottenuto il settimo posto nella gara su strada e il sesto posto nella Madison su pista in coppia con Scartezzini.

Sono finiti ieri pomeriggio gli Europei 2022 di ciclismo per Elia Viviani, protagonista assoluto domenica sera nella gara ad eliminazione su pista. Il ciclista veronese, già Campione del mondo in questa specialità, ha ottenuto la medaglia d’oro, conquistando il titolo di Campione d’Europa. Viviani ha contribuito così a consolidare significativamente il momentaneo terzo posto dell’Italia nel medagliere della competizione.

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La gara su strada

Il ciclista originario di Vallese di Oppeano nella stessa giornata, quattro ore e mezza prima, aveva corso la gara in linea andata in scena sulle strade di Monaco di Baviera. Il talento veronese si era visto costretto a sostituire in extremis Giacomo Nizzolo, che dopo aver tentato di stringere i denti, ha dovuto dare forfait a causa della caduta rimediata qualche giorno prima in Belgio al Circuit Franco Belge 2022. Viviani nella gara su strada ha ottenuto un buonissimo settimo posto, anche se egli stesso si rimprovera di aver potuto fare meglio.

L’ oro in pista e le dichiarazioni dolceamare

Il suo vero obiettivo, però, era la gara ad eliminazione in pista, nella quale il corridore veronese ha giganteggiato sugli avversari, andando così a prendersi il gradino più alto del podio.

Dopo aver ottenuto l’oro nella gara ad eliminazione Viviani, ai microfoni della RAI, ha commentato così l’intensa giornata di domenica: «Già ieri avevamo deciso di lasciare intatta la mia iscrizione per la gara di questa sera, poi avrei deciso a seconda delle mie condizioni dopo la prova su strada. Era la mia seconda uscita con la maglia iridata prima dei Mondiali, ci tenevo. È una giornata, comunque, non così positiva: mi sarebbe piaciuto conquistare una medaglia nella prova su strada, magari non la più bella».

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Poi il ciclista italiano continua: «Non sono stato competitivo con i migliori sprinter al mondo, ho rivisto la volata ed eravamo in buona posizione, mi dispiace anche perché non capita sempre di trovare un percorso quasi totalmente piatto. La squadra era giù ma era difficile continuare a vincere sempre agli Europei, c’è da ammettere che al momento ci sono velocisti più forti, forse avremmo dovuto inventarci qualcosa di diverso per portare a casa una medaglia».

L’ ultima gara in coppia con Scartezzini

L’Europeo su pista, per Viviani si è concluso ieri con una prova non troppo entusiasmante assieme al compagno di nazionale Scartezzini, assieme al quale ha ottenuto il sesto posto nella classifica della Madison (nome della specialità). Trionfa la Germania, con la coppia formata da Roger Kluge e Theo Reinhardt, che conducono dall’inizio alla fine la gara di Monaco. I tedeschi hanno la meglio su Francia e Belgio che hanno provato a rovesciare la gara fino alla fine. Mai davvero in gara la coppia italiana Viviani-Scartezzini che chiude in sesta posizione con dieci punti totali.

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