Euro 2032, Verona fra le città selezionate dalla Figc

Verona e il Bentegodi sono nella lista consegnata alla Uefa con le città designate per ospitare la fase finale dell’Europeo di calcio 2032. Ora c’è attesa per la scelta fra Italia e Turchia.

Bentegodi Hellas Verona Lazio
Stadio Bentegodi. Foto d'archivio
New call-to-action

Lo stadio Marcantonio Bentegodi è tra i 10 impianti scelti per disputare la fase finale di Euro 2032 se l’Italia verrà designata come paese ospitante della competizione.

Verona è infatti risultata tra le città idonee insieme a Milano (tra San Siro e nuovo stadio), Torino (Juventus Stadium), Genova (stadio Luigi Ferraris), Bologna (stadio Renato Dall’Ara), Firenze (stadio Artemio Franchi), Roma (stadio Olimpico), Napoli (stadio Diego Armando Maradona), Bari (stadio San Nicola) e Cagliari (nuovo Sant’Elia).

LEGGI ANCHE: Verona attende il sorriso di Papa Francesco

Il commento del sindaco Tommasi

«Per la nostra città è una notizia bella e importante. Sicuramente è un grande traguardo, la conferma della centralità di Verona all’interno di un sistema produttivo come quello del Triveneto, un successo fondamentale per la stessa Regione Veneto, che ringrazio per l’appoggio» dichiara il sindaco Damiano Tommasi.

«È per noi una grande sfida perché ci costringerà ad alzare l’asticella come in tutti i grandi eventi che ospiteremo, dal 100° Arena di Verona Opera Festival alle cerimonie olimpiche, per mettere in mostra quello che è Verona, il nostro spessore economico e il nostro patrimonio culturale, che ci portano ad essere un importante luogo attento al turismo. Mi auguro dunque che questa candidatura possa andare a buon fine, per i nostri cittadini e le nostre cittadine, e sono convinto che faremo fare bella figura all’Italia».

LEGGI ANCHE: Arresto cardiaco in strada a Verona: rianimato con il 118 al telefono

Il dossier

I nomi delle città designate sono stati inseriti nel Final Bid Dossier di candidatura consegnato oggi dalla FIGC alla UEFA e che ha visto coinvolti la Federazione, il Governo, il Parlamento, i Comuni e gli altri stakeholder e contenente il nome delle dieci città che ospiteranno le partite della competizione.

Ora la palla passa all’UEFA, che, nei prossimi mesi valuterà la documentazione per poi comunicare, durante il Comitato Esecutivo in programma il prossimo 10 ottobre, quale sarà la sede degli Europei del 2028 e del 2032, edizione che verrà disputata in Italia o in Turchia, l’altra federazione ad aver presentato il dossier di candidatura.

In caso di assegnazione della manifestazione alla FIGC, il Comune di Verona, in qualità di proprietario dello stadio, avvierà un processo per l’adeguamento dell’impianto ai requisiti previsti dalla UEFA, come stabilito dalla delibera approvata la scorsa settimana, sottolineando quanto sia nell’interesse dell’Amministrazione comunale contribuire a sostenere l’iniziativa, predisponendo e adottando tutti gli atti necessari affinché il Bentegodi risulti conforme ai più elevati standard infrastrutturali previsti dai regolamenti di riferimento.

LEGGI ANCHE: Parte lo sviluppo della Marangona: a breve l’accordo

La soddisfazione di Zaia

«Non solo quindi la città scaligera sarà fra le protagoniste assolute delle Olimpiadi del 2026, ma potrebbe rientrare anche fra i top events della Uefa. La nostra città ha tutte le carte in regola per primeggiare anche in questo», afferma il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

«Verona è terra di sport. Dove il calcio ha scritto storie importanti, anche in tempi recenti. È anche una città cosmopolita, moderna, inserita in un contesto – quello del Veneto – che ben si presta ad accogliere appassionati di calcio da tutt’Europa, mettendo a sistema i grandi eventi sportivi con le bellezze storiche e artistiche. Laveremo anche per cogliere quest’importante risultato; i miei ringraziamenti per il dossier presentato vanno al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e a tutti gli stakeholder che hanno lavorato al progetto», termina il Presidente veneto.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE DI SPORT