Ciclismo, Zamperini: «Europei in agosto. Ci spero»

Ai nostri microfoni questa mattina è intervenuto Edoardo Zamperini, giovane ciclista veronese di diciotto anni, in occasione del suo recentissimo secondo posto al campionato italiano juniores a Darfo Boario per parlarci della gara e dei suoi progetti futuri.

Dal mondo del ciclismo è stato intervistato oggi, martedì 6 luglio, Edoardo Zamperini, vice campione italiano Juniores.

Il diciottenne di Azzago, comune di Grezzana, è arrivato lo scorso sabato, il 3 luglio 2021, ad aggiudicarsi il secondo posto a Darfo Boario, nel bergamasco. Questo grande risultato lo consegna alla categoria under 23, quella a cui passerà l’anno prossimo per questioni anagrafiche da vice campione italiano.

La gara è stata molto faticosa, anche per il caldo: cinque giri di un circuito da 25 km con due strappi importanti. Edoardo Zamperini commenta dicendo: «Il percorso della gara non era proprio adatto a me. Essendo uno scalatore puro, preferisco le salite lunghe. Lì le salite erano poche e corte, così ho deciso di attaccare da lontano e alla fine si è creato in testa alla corsa un gruppetto di dieci persone, tra cui eravamo tra i cinque o sei più forti d’Italia»

La storia di Zamperini parte da lontano, «la mia prima bici da corsa me l’ha regalata mio papà a cinque anni. Sono entrato nella mia prima squadra a sei» racconta il giovane ciclista. Quello ottenuto a Darfo Boario non è per niente un successo casuale, già nel 2018, a 14 anni, Zamperini era campione italiano della categoria esordienti.

«Il CT Rino De Candido mi aveva detto che voleva portarmi in stage con la Nazionale già prima del campionato italiano. Questo secondo posto sicuramente ha confermato che mi merito questa convocazione – continua il nostro ospite – Siamo in dieci a Piancavallo. Agli Europei, che saranno a fine agosto, e ai Mondiali di settembre si partecipa in sei, quindi dai, vediamo di allenarci, restare con i piedi per terra e provare a raggiungere la convocazione per i due eventi. Ci spero».

Zamperini ovviamente spera in questo risultato, ma intanto guarda ancora al futuro con il prossimo anno e il salto in under 23, che precede il professionismo. «Questa categoria va dai 19 ai 23 anni, quindi mi troverò a correre con persone che hanno anche quattro anni in più di me. Sarà difficile ambientarsi, ma ce la faremo» ci spiega.

Il promettente giovane del ciclismo italiano conclude dicendo che «Cercherò di fare ancora esperienza. Poi sicuramente voglio puntare ad una vittoria, visto che non è ancora arrivata quest’anno, ma sono arrivati i sei secondi posti»

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