Allianz Milano-NBV Verona finisce 3-0

Finisce 3-0 la terza gara dei preliminari dei playoff di volley. Stoytchev: «Dopo aver perso il primo set, pur giocando abbastanza bene all’inizio, nel secondo abbiamo trovato la reazione, ma non è bastato».

nbv verona allianz milano
Un momento della partita di ieri tra l'NBV Verona e l'Allianz Milano.

Verona esce con non poco rammarico dalla corsa playoff scudetto. Dopo aver perso il primo set, riesce a trovare una straordinaria reazione che si lascia però scivolare dalle mani in entrambi i parziali successivi, complice una Milano che non ha ceduto di un metro e che alla fine ha potuto festeggiare tra le mura amiche dell’Allianz Cloud un meritato 3-0.

Primo set

NBV Verona in campo con Jensen, al palleggio Spirito, poi Aguenier-Caneschi coppia centrale e Kaziyski-Jaeschke in banda e Bonami libero. Inizio di gara in perfetto equilibrio impreziosita dagli ace di Jensen e Ishikawa che mantengono tutto in parità. I gialloblù commettono un errore di troppo sottorete e Milano trova il vantaggio quando siamo sul 11-9, ma tutto torna subito in equilibrio grazie alle murate di Jensen e Jaeschke. Sbertoli pesca un gran turno al servizio che mette sotto pressione i ricevitori scaligeri e lancia in fuga i meneghini a +4. Continua a faticare soprattutto in fase offensiva il sestetto gialloblù che si trova ancora a rincorrere quando siamo sul parziale di 21-17. Il set point per Milano le mette a segno Ishikawa con un bel mani fuori per il 25-18 finale.

Secondo set

La reazione di Verona arriva ed è folgorante: i gialloblù volano subito a +6 grazie soprattutto ai colpi di capitan KK e ai due ace di Spirito. Milano non ci sta e cerca di risalire la china affidandosi a Pesaresi e mani esperte di Sbertoli che fa girare bene gli ingranaggi e guida i suoi sul parziale di 8-11. Il muro scaligero riacquista solidità e Jensen torna a fare male in attacco mettendo a terra punti importanti che garantiscono ancora il comando a Verona. L’ace di Patry dona nuovo slancio agli uomini di Piazza che tentano l’assalto al vantaggio veronese approfittando di alcune defiance sottorete degli ospiti. Il tabellone ora dice 18-21 e Stoytchev si gioca la carta Zingel per alzare il muro. I gialloblù soffrono il turno dai 9 metri di Sbertoli e Milano riacciuffa la parità sul 23-23. La tensione sale e ogni videocheck pesa come un macigno sugli animi dei protagonisti in campo. I lombardi però ne hanno di più e coronano la rimonta con la vittoria del set sul definitivo 25-23

Terzo set

Verona non sembra subire il contraccolpo e trova una grande partenza come nel set precedente portandosi subito a +7 sul tabellone. Milano riesce a ritrovare solidità a muro con Kozamernik e Patry risucchiando punti al vantaggio scaligero e costringendo Stoytchev al time out quando siamo sul 9-13. I gialloblù soffrono in ricezione la battuta di Patry e Ishikawa e collezionano una serie di errori fatali che consentono ai meneghini di mantenersi in scia. Bonami serra i ranghi nelle retrovie tenendo vivi palloni importanti, ma Milano non molla la presa e riaggancia i gialloblù sul 19-19. Patry torna a fare male al servizio e porta i suoi a +2, ma Verona c’è e si batte su ogni palla. Milano lancia l’assalto finale e con un gran colpo di Ishikawa mette la parola fine alla partita che vale i quarti di finale playoff. Il set di chiude sul 25-23.

Il commento di Stoytchev:

«Dopo aver perso il primo set, pur giocando abbastanza bene all’inizio, nel secondo abbiamo trovato la reazione, ma non è bastato; e il terzo ha avuto lo stesso andamento più o meno, con un parziali del tipo 4-8 e 14-16, per poi farci superare nel finale. Purtroppo Thomas non è mai entrato in partita e ci siamo sbilanciati verso Kaziyski che si è sempre ritrovato muro a due o a tre, ma questo è logico che accada: nonostante Milano sia una squadra organizzata molto bene in difesa, lui quello che ha potuto fare lo ha fatto. La prestazione di Jensen è stata buona, con il 45% di efficienza in attacco, ma ci è mancato in contrattacco. Cosa salviamo da questa partita? Poco o nulla, era una gara da dentro o fuori. Dobbiamo imparare a giocare meglio sotto stress, perché non sempre si gioca benissimo, ma quando giochiamo bene capita spesso che gli altri vincano e questo non deve esistere. Ad ogni modo faccio i miei complimenti a Milano perché ha portato a casa il risultato».

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