Verona, doppio appuntamento con Paolo Fresu e la “Iuvenis Danza”

Questa sera al Teatro Romano di Verona, si esibirà Paolo Fresu. Al Chiostro dell'Eufemia, invece, si terrà lo spettacolo organizzato da "Iuvenis Danza" che chiuderà i primi dieci giorni di eventi dell’Estate Teatrale Veronese.

Paolo Fresu e gli
Paolo Fresu e gli "Heroes"

Questa sera, al Teatro Romano ci sarà Paolo Fresu con “Heroes”, un grande omaggio a David Bowie, assieme ad un cast stellare. Sul palcoscenico anche Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer.

Una trentina di pezzi in tutto, tra i quali “Life on Mars”, “This Is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dream”. Ogni membro della band ha dato il proprio contributo negli arrangiamenti, conferendo maggiore varietà e dinamicità al progetto. Lo spettacolo, proposto da Verona Jazz nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese organizzata dal Comune di Verona, è realizzato in collaborazione con IMARTS. Al Chiostro di Sant’Eufemia andrà in scena Identity di “Iuvenis Danza“, con le coreografie di Greta Bragantini e Giovanna Venturini.

La "Iuvenis Danza"
Idenity di “Iuvenis Danza”

Ultimo appuntamento dopo il susseguirsi di spettacoli, workshop e incontri con gli artisti. Un progetto quello di Iuvenis che le coreografe così descrivono: “Il concetto di identità” in senso stretto corrisponde al complesso dei dati personali caratteristici che consentono l’individuazione dal punto di vista anagrafico o burocratico. Tutti noi rivestiamo più ruoli, siamo un contenitore di patrimonio intellettuale, ideologico, politico, etico. Siamo unicità assoluta o differenza da qualcos’altro? Nel linguaggio fisico, le coreografe di Iuvenis Danza cercano risposte a questa domanda.

L’intervento di Paolo Fresu

«Appena mi è stata proposta questa idea – ha spiegato Paolo Fresu – mi sono sentito onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente, con grandi musicisti ecclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz. Credo che questo sia un grande valore. Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo sulle sue canzoni».

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