Verona, domani al Camploy una serata-evento dedicata alla danza

Domani sera, a partire dalle 19.45, il Teatro Camploy di Verona diventa "casa" di una serata-evento a cura della coreografa veronese Chiara Frigo. Sul palco Chiara Frigo, Marisa Maggipinto e infine un progetto ispirato al racconto di John Cheever “Il nuotatore”.

Teatro Camploy Danza
New call-to-action

Martedì 7 novembre, tra le 19.45 e le 21.45, al Teatro Camploy di Verona si terrà, nell’ambito della rassegna Altro Teatro/City a cura di RSVP, una serata-evento a cura della coreografa veronese Chiara Frigo e codirettrice artistica di Zebra Cultural Zoo che si compone di tre movimenti.

Primo movimento: Matrioska Studio

Il primo, Matrioska studio in scena Chiara Frigo e la musicista Laura Masotto. Il progetto nasce nel 2022 durante Trasmissioni,- Teatri di Vetro, con l’idea di aprire uno spazio di ricerca che destruttura i dispositivi della performance. Questo giardino incolto è la celebrazione di un passaggio, quell’evento che caratterizza ogni fase di transizione di un individuo. La Matrioska, nella sua tradizione, è un cerchio magico che si apre con un pezzo chiamato “madre” e si chiude con un pezzo chiamato “seme”. 

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI

Secondo movimento: Miss Lala in a Room

Il secondo, per la prima volta a Verona, Miss Lala in a Room con Marigia Maggipinto, storica interprete del Tanztheater di Wuppertal. Come agli albori del Circo, gli spettatori si avventurano in uno spazio intimo per vedere da vicino “il diverso”, “il fenomeno”, nel nostro caso per la sua lunga esperienza di lavoro e di vita con Pina Bausch. Lo chapiteau di Miss Lala è una dimora calda, accogliente, in cui gli ospiti sono seduti attorno a un tavolo imbandito di foto e di scritti: un archivio dal quale attingere frammenti, memorie, e altre suggestioni. La Maggipinto compone un racconto in cui a tratti riemerge la sua danza.  La presenza di Pina Bausch aleggia dunque lungo il racconto, ispirando da lontano la sua danzatrice. Marigia si fa corpo e parola sulle corde sottili della memoria. 

Terzo movimento: Deep End

Il terzo Deep End, un progetto di Videoarte, liberamente ispirato a “Il nuotatore” di John Cheever a cura di Chiara Frigo e Riccardo De Torrebruna. La storia di un un uomo che un giorno, di punto in bianco, decide di tornare a casa a nuoto, di piscina in piscina, attraversando la contea e tutte le ville delle persone che la abitano. Il nuotatore racconta lo spaesamento progressivo di un uomo che ha perso il “filo” della propria esistenza, è il racconto di un crollo, un incubo metaforico che cresce di piscina in piscina. 

L’evento è un primo seme che la coreografa Chiara Frigo desidera sperimentare in anteprima nazionale al Teatro Camploy di Verona. Un esperienza intima, per soli trenta spettatori a movimento. Il Camploy per una sera diventa “una casa”, abitata nelle diverse stanze, uno spazio permeabile e aperto dove la danza, il teatro e le immagini s’incontrano. 

LEGGI ANCHE: Occupazioni e accattonaggio molesto: a Verona 91 daspo urbani in una settimana

Informazioni e biglietti

Info e prenotazioni: www.oooh.events.com oppure 351 0113196.  

Ingresso per un numero limitato di persone (max 30 per ciascuno slot: ore 19.45, ore 20.45 e ore 21.45).

  • Biglietto intero: 14 euro;
  • Ridotto: 12 euro;
  • Over 65 e Under 30: 10 euro. 

Ritiro biglietti d’ingresso la sera stessa dell’evento a partire dalle ore 19.

LEGGI ANCHE: Allerta arancione PM10: martedì e mercoledì stop ai diesel Euro 5

Leggi il Verona Eventi

Scopri tutti gli eventi e spettacoli della settimana a Verona e provincia!
Esce il mercoledì

CLICCA QUI PER RICEVERLO GRATUITAMENTE INSIEME AL QUOTIDIANO DAILY!

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!

CLICCA QUI

PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM