Palazzo Maffei, partito il nuovo format “Verona allo specchio”

Partito venerdì il nuovo progetto on line di Palazzo Maffei - Casa Museo "Verona allo specchio", con la narrazione di Luca Scarlini. Una volta al mese lo storico del teatro, saggista e giornalista fiorentino, racconterà storie, personaggi e vicende legate alle opere d’arte veronesi della Collezione Carlon. Prossimo appuntamento Il potere dell'arte: Giovanni Badile pittore e funzionario.

Luca Scarlini

Partito venerdì il nuovo progetto on line di Palazzo Maffei – Casa Museo Verona allo specchio”, affidato alla sagace narrazione di Luca Scarlini. Una volta al mese lo storico del teatro, saggista e giornalista fiorentino, racconterà sui canali web del nuovo museo, storie, personaggi e vicende legate alle opere d’arte veronesi della Collezione Carlon, esposta dal febbraio del 2020 nel sorprendente edificio barocco di Piazza delle Erbe.

In tempi di chiusure forzate e di privazione d’arte, anche la Casa Museo veronese  – che ha affrontato il primo lockdown dopo soli 8 giorni dall’inaugurazione – ha voluto mantenere il dialogo con il pubblico, offrendo occasioni di approfondimento, conoscenza e scoperta connesse al proprio patrimonio d’arte e al percorso museale con le sue oltre 350 opere.

Così mentre i video-racconti de “La scienza nascosta nell’arte”, realizzati con l’Università di Verona e il Teatro Stabile, proseguiranno fino a giugno puntando su capolavori della collezione come quelli di Balla, De Chirico, Leoncillo Leonardi, Gaspar Van Wittel e molti altri – a svelare quanto sapere scientifico si celi in essi – la serie “Verona allo specchio” farà luce su opere che rappresentano una peculiarità della raccolta, legate all’amore del collezionista per la sua città e il territorio.

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«Mi piace – spiega Luca Scarlini – l’idea di poter raccontare dalle sale di questo bellissimo museo le opere, i paesaggi, gli artisti legati all’identità di questo luogo, che ha una sua forte specificità e una storia anche molto autonoma e distante da quella veneziana. Le opere diventano allora l’occasione di un viaggio alla scoperta di Verona e del Veneto, tra vedute, architetture, pittori e committenti che sicuramente affascineranno molti, come hanno fatto con me in questi trent’anni di frequentazione lavorativa».

La prima puntata, il 26 marzo, è stata dedicata all’annuncio del moderno nella visione di Altichiero da Verona, artista a cavallo di due epoche, interprete del tempo antico, per i tramite del Petrarca e con riferimenti precisi a Giotto, ma capace di innovative riflessioni sulla prospettiva e l’architettura, che risultano modernissime, così come gli abiti dei protagonisti
nelle storie bibliche da lui dipinte.

Nelle puntate successive: Giovanni Badile pittore e funzionario; Zenone Veronese tra Girolamo Dai Libri, Raffaello e Correggio; Bonifacio de Pitati e il Trionfo della Storia dell’Arte; Jacopo Ligozzi con la sua Danza Macabra interprete della Controriforma; Alessandro Turchi detto L’Orbetto, un istante dal barocco. Ancora:  Simone Brentana o le seduzioni del colore;
Giambettino Cignaroli un artista e la sua Factory e infine “Il lume di Verona: un ritratto di Scipione Maffei”, lo straordinario intellettualecui si ricollegano le vicende del prestigioso edificio, ora Museo.

«Siamo molto felici di poter promuovere e offrire questo progetto autoriale per affrontare il filone veronese della collezione» commenta Vanessa Carlon, Direttrice di Palazzo Maffei. «Luca Scarlini si muove con maestria e intelligenza tra teatro, insegnamento, letteratura; è autore di libri di successo ed è capace di mescolare temi, riferimenti e saperi in modo coinvolgente.
Quelli che Luca ha realizzato per Palazzo Maffei sono mini racconti pieni di visioni, di personaggi, di aneddoti e curiosità. Promuovere cultura, ne sono convinta, è anche la capacità di far conoscere e di divulgare il sapere,  l’amore per l’arte, le storie che le opere racchiudono».

Per seguire gli altri aapuntamenti collegarsi alla pagina Facebook, Youtube e al Sito web.

 Luca Scarlini         

La sua carriera spazia dalla saggistica, alla drammaturgia contemporanea alla letteratura comparata, allo storytelling in scena, lavorando con Artisti provenienti da diverse discipline, come musicisti, cantanti ed attori, anche in veste di interprete. I suoi testi sono stati tradotti in numerose lingue, alcuni tra i più celebri sono Il Caravaggio rubato (Sellerio), Memorie di un’opera d’arte (Skira), Ziggy Stardust. La vera natura dei sogni (ADD), Teatri d’amore (Nottetempo), L’ultima regina di Firenze (Bompiani), L’uccello del Paradiso (Fandango) e il recentissimo Rinasciemnto Babilonia. Una storia erotica dell’arte italiana (Marsilio).

Oltre a collaborare con diverse testate giornalistiche, alla consulenza e direzione di importanti Festival nazionali Scarlini si dedica anche all’insegnamento: alla scuola Holden di Torino, all’Accademia di Brera di Milano, alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e presso l’Istituto Europeo di Design di Firenze.

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