Il Festival Biblico questo weekend arriva a Verona

Dopo il preludio nei territori di Provincia, il Festival dedicato alle Sacre Scritture approda in città, dal 18 al 20 giugno 2021, con un weekend di testimonianze, dibattiti, proposte di intrattenimento e soprattutto tanta condivisione “fraterna”.

Don Luigi Maria Epicoco
Don Luigi Maria Epicoco

Approda in città il Festival Biblico 2021, dedicato al tema della fratellanza. Dal 18 al 20 giugno, presso il Convento di San Bernardino, il Santuario Nostra Signora di Lourdes, il Teatro Romano e il Parco Ottocento, la proposta veronese colorerà il weekend con 5 momenti di riflessione comunitaria, testimonianze, intrattenimento, traducendo lo spunto offerto dal versetto del Vangelo secondo Matteo che recita “Siete tutti fratelli”, e dell’Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, in altrettante occasioni di ascolto, confronto e condivisione fraterna.  

Un viaggio iniziato lo scorso 11 giugno nei territori di Negrar, Tregnago, Cavaion, Valeggio sul Mincio, che ora si completa di un “atto secondo” volto a sottolineare l’importanza e il valore salvifico delle relazioni.

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Tema tutt’altro che scontato quello scelto per la 17esima edizione del Festival sulle Sacre Scritture – promossa dalla Diocesi di Vicenza, dalla Società San Paolo e in relazione al programma scaligero dalla Diocesi di Verona -, specie alla luce del lungo periodo di isolamento, restrizioni, pause e attese, che ha fatto emergere tutte le nostre fragilità e necessità di aggregazione e solidarietà reciproca.

L’idea biblica di fratellanza prosegue poi nei Vangeli, anche fra diverse etnie e tribù. Con il celebre “Siete tutti fratelli”, infatti, Gesù ci insegna che il passaggio per riconoscere i fratelli è riconoscerli in quanto accomunati dalla medesima dignità, da quella diffusa origine divina che abitando ognuno di noi crea una parentela comune davvero potente. Dopo la pandemia occorre ripartire dalle persone, non dalle cose. Riavvicinarci gli uni agli altri. Perché dalle catastrofi ci salveranno solo le relazioni.

Le parole di don Martino Signoretto

D’altra parte, dall’Antico al Nuovo Testamento, la storia biblica è disseminata di storie di fratellanza. «Basti pensare alla vicenda di Giuseppe e i suoi fratelli. -spiega don Martino Signoretto, vicario diocesano per la Cultura e responsabile del Festival Biblico in riva all’Adige – Che mossi dall’invidia per via dello speciale trattamento riservatogli dal padre, cercano di vendere Giuseppe al faraone d’Egitto, presso il quale vivrà a lungo in schiavitù. Attraverso il perdono il fratello tradito riuscirà a cambiare la sorte di ciascuno, salvando i fratelli dalla carestia e riconciliando tutti i membri della famiglia».

C’è poi il libro dell’Esodo, primo esempio di fratellanza tra uomini e donne dello stesso popolo. Dove per la prima volta si superano i legami di sangue. «Si tratta di un popolo perseguitato, che nel compiere il proprio percorso di liberazione, nel deserto farà esperienza di convivenza, e tramite Mosè e la Legge, imparerà la condivisione di tempi, spazi, decisioni. – aggiunge Signoretto – ossia il significato dell’essere fratelli di tribù».

Martino Signoretto Vicario episcopale per la Cultura Diocesi di Verona.
Don Martino Signoretto, vicario episcopale per la Cultura della Diocesi di Verona.

Tutti gli eventi previsti dal 18 giugno al 20

Venerdì 18 giugno, alle ore 20:45, presso il Convento di San Bernardino apertura con Suor Katia Roncalli, responsabile di una contagiosa esperienza di accoglienza e condivisione, ormai diffusa in tutta Italia, battezzata “Fraternità Evangelii Gaudium”. Un incontro-testimonianza rivolto a tutti i cittadini, in replica sabato alle 9.30, con un taglio dedicato all’uditorio ecclesiale.

Sabato 19 giugno alle 10, appuntamento al Santuario di Lourdes, “Mamma cara ti chiedo perdono!” con la voce dell’attore Carmine Marconi i pensieri dei condannati a morte e i carcerati che tra il 1943 e il 1945. Lo stesso giorno, alle ore 18:30, il Festival si sposterà al Teatro Romano per “In principio erano fratelli. Ritorno alla genesi”, lettura ironico-teologica con l’attore romano Giovanni Scifoni e il presbitero aquilano don Luigi Maria Epicoco (appena nominato da Papa Francesco cappellano dei media vaticani), fra le altre cose due “star” dei social. Qui intenti a presentare, ciascuno nel proprio lessico, i “personaggi” delle Scritture dediti alla fratellanza (diretta su TelePace e sul canale YouTube del Festival). Intermezzo musicale dell’Orchestra Mosaika.  

Gran finale al Parco Ottocento, dove domenica 20, si terrà una giornata per famiglie e bambini ricca di “connessioni”. In videocollegamento da più parti del mondo interverranno alcuni testimoni della fratellanza praticata a diverse latitudini (tra questi padre Bernardo Cervellera, direttore di AsiaNews, ore 11; padre Daniele Criscione dagli Stati Uniti, esperto di movimenti dei black lives matter alle ore 15, Claudio Pagliara, corrispondente Rai da New York ore 16, Marco Rotunno dallo Yemen e altri). Mentre nel pomeriggio, i più piccini potranno conoscere “Arlecchino e i suoi fratelli”, personaggi dello spettacolo con burattini tradizionali di Maurizio Gioco. Partendo dal testo biblico su Caino e Abele, la narrazione prenderà una dimensione farsesca, per confluire, come ogni commedia che si rispetti, nell’auspicato lieto fine. 

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