Centro Nazionale Maschere Italiane, inaugurata la sede veneta

Questa mattina è stata inaugurata la sede regionale del Veneto del Centro Nazionale di Coordinamento Maschere Italiane. Tra gli obiettivi e i progetti, la realizzazione di un Registro di tutte le Maschere Italiane e il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale dell'umanità Unesco.

Inaugurazione targa Centro Maschere
Inaugurazione targa Centro Maschere

Nelle settimane dal 26 Aprile al 10 maggio, restrizioni Covid permettendo, e comunque in piena sicurezza, in 13 regioni italiane si inaugureranno le sedi regionali del Centro Nazionale di Coordinamento Maschere Italiane che rappresenta e promuove a livello nazionale il ruolo delle Maschere Italiane che sono vere e proprie istituzioni che valorizzano territori, tradizioni, dialetti e tipicità. Attraverso le Sedi Regionali si aggiunge un importante tassello al progetto maschere Italiane, rafforzando il legame con il territorio e le sinergie tra di essi. 

Leggi anche: I piccoli “miracoli” delle maschere di Carnevale

Le regioni coinvolte sono Val d’Aosta, Piemonte e Veneto (di cui oggi l’inaugurazione) ricchissime di tradizioni storiche, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Marche, Lazio e Campania bacino di Maschere Allegoriche ed appartenenti alla Commedia dell’Arte. Calabria, Puglia e Sardegna patrimonio tutto da scoprire. 

L’Associazione C.N.C.M.I. da quattro anni sta portando avanti diverse progettualità legate a questo universo, una di queste allo scopo di realizzare un censimento e conseguentemente un Registro di tutte le Maschere Italiane. Il Registro storico si pone l’obiettivo di definire e promuovere la cultura popolare, il patrimonio artistico ed enogastronomico dell’Italia attraverso le Maschere, testimoni e veicolo nei secoli di storia, cultura e tradizioni dei vari e multiformi territori italiani. Il Registro delle Maschere Italiane intende essere uno “scrigno culturale” che riconosce e conferisce carattere di ufficialità alle maschere, sia quelle storiche riconosciute dalla cultura italiana, che quelle allegoriche, espressioni delle tipicità dei singoli territori. I requisiti necessari per essere iscritte al Registro sono: maschere, caratteri e personaggi nati dal Teatro dell’arte, dal Carnevale Italiano, storici, burattini e/o allegoricamente rappresentative di un territorio

Scopo finale del progetto è quello di ottenere, per le maschere iscritte al Centro Nazionale di Coordinamento delle maschere italiane, il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

L’associazione è inoltre impegnata nell’importante progetto legato al Museo delle Maschere Italiane. Dal 2018 è stato allestito uno spazio dove esporre e rappresentare questi ambasciatori del patrimonio culturale Italiano. Un luogo che, forte delle sue presenze annue, oltre 32.000 visitatori nel 2019 e ben 22.000 nel 2020, anno di Covid, è dotato di grande prestigio e di spazi idonei per accogliere l’iniziativa. Si tratta di uno dei castelli più prestigiosi della provincia di Parma, la fortezza di Bardi. Il castello di Bardi è un grande maniero posto sulla vallata del Ceno, tra la Liguria e l’Emilia. Il paese é un punto di riferimento per il turismo internazionale grazie ai numerosi emigrati che amano tornare nella stagione estiva per lunghi soggiorni, promuovendo la località all’Estero, facendosi essi stessi testimonial del brand.

Ricevi il Daily

VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM