I piccoli “miracoli” delle maschere di Carnevale

Si possono definire così, piccoli “miracoli”, le maschere veneziane che da ormai più di 40 anni vengono realizzate dalla famiglia Della Croce, che ha deciso di chiamare la bottega proprio così: “Fucina dei Miracoli”. All’interno, infatti, non si creano solo maschere di Carnevale, ma vere e proprie opere d’arte capaci di lasciare a bocca aperta chi ha la fortuna di tenerne in mano una (o, perchè no, indossarla).

Sono quasi troppo belle da indossare, quasi come se il viso in carne e ossa, su cui andranno a poggiarsi, andasse a togliere loro fascino colmando dei vuoti che, in fondo, non necessitano di essere riempiti. Sono le maschere realizzate dalla “Fucina dei miracoli“, azienda veronese a conduzione famigliare che dal 1975 crea le cosiddette maschere veneziane: vere e proprie opere d’arte nate un po’ per caso da una grande passione per il teatro e da un bisogno concreto del fondatore, Vincenzo Della Croce, che da buon teatrante necessitava di tre maschere della Commedia dell’Arte (Arlecchino, Pantalone e Brighella) introvabili persino a Venezia, patria del Carnevale.

Dal problema alla soluzione il passo è stato breve: “me le sono fatte da solo” ci racconta Vincenzo, che da quel momento, grazie all’unicità delle sue creazioni, si è fatto conoscere e ha dato il via alla sua attività con la moglie Lucia. Dopo tanti anni di lavoro, come ci ha spiegato Vincenzo “ci sono picchi di vendita e periodi più vuoti”, ma il modus operandi è sempre quello: lavorazione rapida e decorazione meticolosa tanto per le maschere in cartapesta quanto per quelle in metallo (i cui disegni sono realizzati proprio da Lucia). Per i punti luce vengono utilizzati esclusivamente cristalli Swarovski applicati a mano, mentre per il resto c’è l’imbarazzo della scelta: dalle piume al collage, passando per le catenine, perché alla fantasia, qui, non esiste limite.

“Le nostre maschere, come dico io, sono fatte per essere appese al muro. Anche perchè dopo che vengono usate una volta a Carnevale, poi non vengono usate durante l’anno” spiega Vincenzo, che poi ci mostra le vere e cosiddette “maschere da parete“, ideate per decorare la casa, come un bel quadro da ammirare.

Ad accorgersi delle maschere della Fucina anche diversi vip, da Michael Jackson a Elton John, anche se più recentemente, ad aver usufruito della rara bellezza di questi oggetti sono stati alcuni produttori hollywoodiani che hanno fatto indossare il modello “Berenice” all’attrice Dakota Johnson, star dell’acclamata saga di Cinquanta Sfumature di Grigio.