Biblioteca Capitolare, Mons. Fasani: «Un tesoro tutto da scoprire»

La Biblioteca Capitolare di Verona è una famosa istituzione conosciuta per essere la biblioteca più antica al mondo e per la preziosità dei suoi manoscritti. Molte le attività proposte, anche durante questo periodo di difficoltà. Ne abbiamo parlato con Monsignor Bruno Fasani, Prefetto della Biblioteca.

La Biblioteca Capitolare di Verona è una famosa istituzione conosciuta per essere la biblioteca più antica al mondo e per la preziosità dei suoi manoscritti. Molte le attività proposte, anche durante questo periodo di difficoltà. Ne abbiamo parlato con Monsignor Bruno Fasani, Prefetto della Biblioteca.

«Parlare delle nostre attività lascia un po’ di malinconia, anche perché eravamo partiti davvero bene in questo periodo. Le nostre attività sono tantissime, quelle che si vedono come le visite. Grande era la richiesta per le visite della biblioteca, due per settimana e poi la Passeggiata con il Prefetto, che è sempre esaurita. Questo significa che la gente ha voglia di conoscere e come la Biblioteca abbia voglia di farsi conoscere» spiega Monsignor Fasani.

«Tra le attività che non si vedono i lavoro degli studiosi. Noi abbiamo fatto una convenzione con l’Università di Verona in cui gli studenti possono venire a consultare i Codici ma stiamo anche proseguendo con la digitalizzazione con un macchinario di altissimo livello, di cui ne esistono solo due al mondo. Con questa macchina siamo riusciti a scoprire un’impronta digitale» continua.

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«Stiamo anche progettando dei miglioramenti, perché abbiamo una partnership con il Museo Egizio di Torino, per nuove comunicazioni multimediali. Una ricerca di strumentazione multimediale» prosegue. «Le difficoltà maggiori sono nel fatto che siamo stati lontani dal pubblico, sia per la Biblioteca che per il Museo, che funziona sotto la direzione della Fondazione Biblioteca Capitolare. Ciò significa anche un mancato introito, che mantiene le nostre spese. C’è stata anche una fatica nella comunicazione perché quando ci si incontra è sempre meglio, il contatto umano».

«I nostri progetti futuri sono per esempio in collaborazione con il Museo di Torino, ma anche la Digital Library, per poter far entrare le persone nella realtà della Biblioteca. Ad esempio per questa occasione, vorrei citare il concorso di Volotea, a cui partecipiamo, per poter avere fondi per il progetto digitale. Sarà possibile per chi lo vorrà votare questo progetto per finanziarlo. Un progetto importante proprio per far conoscere a tutti la ricchezza della Biblioteca Capitolare» conclude.

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