I Virtuosi Italiani, Martini: «Musica e cultura sono medicine per l’anima»

I Virtuosi Italiani nascono nel 1989 per la volontà di alcuni musicisti che volevano dar vita ad un complesso che si ponesse a livello internazionale. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Maestro Alberto Martini.

I Virtuosi Italiani nascono nel 1989 per la volontà di alcuni musicisti che volevano dar vita ad un complesso che si ponesse a livello internazionale. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Maestro Alberto Martini.

«Questa prima esperienza de I Virtuosi Italiani, alla quale facevo parte, è durata parecchi anni. Io nel frattempo facevo anche altre esperienze. Poi dopo diverse esperienze, è intervenuta aria di cambiamento. La nuova sede è diventata Verona e io sono tornato, assieme ad Alberto Ambrosini. Nel 2007 era un momento di difficoltà ma da allora si è iniziata una nuova strada artistica che ha portato molti successi e grandi riconoscimenti» afferma Martini.

«Per noi la cosa più importante è la qualità artistica, quindi molte prove e selezione dei musicisti. Abbiamo collaborato con moltissimi musicisti, abbiamo suonato in moltissimi teatri come La Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, Teatro Comunale di Bologna, La Rai di Torino» prosegue. «Questo ci impegna molto e in questi anni l’organico è rimasto pressoché invariato».

«Il momento ora è davvero terribile, ero molto abbattuto fino a due settimane fa. Ma ora si è un po’ ripreso con un lieve ottimismo. Abbiamo realizzato una registrazione, poi abbiamo ricominciato con dei concerti in streaming, la settimana per Musica insieme. E ci saranno anche i concerti estivi. Molti comunque sono quelli che sono saltati, ma ora si sta riprendendo. Serve pazienza» continua.

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«Il 97% dei numeri del 2019 sono stati persi nell’ambito dello spettacolo e questa è la cosa peggiore, soprattutto per le persone che ci lavorano. Oltretutto ne sono convinto che l’arte e la cultura siano una medicina per l’anima» spiega. «Giovedì 11 marzo sarebbe stato il centesimo compleanno di Astor Piazzolla, uno dei compositori e musicisti più importanti del 1900. Ha segnato uno spartiacque stilistico. Per onorarlo abbiamo creato questo evento a lui dedicato in collaborazione con il Teatro Ristori, collaborando con un grandissimo musicista che è Federico Mondelci. I numeri sono stati notevoli, 2mila e 500 visualizzazioni solo su Youtube. Questo ci conforta perché le visualizzazioni ci mostrano il grande interesse delle persone per il teatro e ci permettono di raggiungerle tutte».

«I progetti per il futuro sono i concerti in streaming e poi un’altra registrazione discografica di un cd. Poi i festival estivi che speriamo si possano realizzare. Riprenderemo anche la tournée nei Paesi Baltici ad ottobre e subito dopo in Russia. Siamo il primo complesso europeo ad aver suonato in tutte le più importanti sale da concerto in Russia. E ovviamente ci auguriamo di riprendere la stagione a Verona» conclude. «Sono convinto che la musica e la cultura saranno una spinta per il futuro».

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