Avesa, culla del Lorì e terra dei leoni

Lo storico dell'arte e guida turistica, Francesco Castioni, ha parlato su Radio Adige Tv delle bellezze storico-architettoniche della frazione di Avesa. Da Villa Scopoli alla fontana del leone, le particolarità di questo piccolo paese sono tante (e tutte collegate al fiume Lorì).

«Partendo da Villa Scopoli: è una delle ville suburbane più vicine a Verona e ho voluto contestualizzarla con il fiume Lorì, che nasce pochi metri sopra villa Scopoli. – ha spiegato Francesco – Scorrendo verso il basso arriva al centro del paese, a fianco di una statua, che è la fontana del Leone. La fontana nasce nel 1877, ma questo Leone parrebbe che sia stato nel 1887, perchè in quel periodo il comune di Verona stava ricostruendo tutti i leoni di San Marco distrutti dai francesi nel 1797. Oggi, se noi percorriamo la strada che segue il Lorì, troviamo nel centro del paese il leone del 1887».

«Scendendo ancora entriamo nella peschiera di Villa Scopoli, che è un capolavoro artistico di Verona. Tutto il giardino era ricco di giochi d’acqua che decoravano le statue e non solo. La particolarità è che è a pochissimi chilometri dal centro di Verona, mentre questo tipo di strutture si riescono a trovare tendenzialmente un po’ più fuori dalla città. Questo ci dimostra due cose: c’era un grande interesse per la creazione delle ville suburbane e che Verona era così piccola che Avesa poteva essere vista come campagna».

«Proseguendo con la strada del Lorì, il fiume attraversa Borgo Trento e sfocia in piazza Erbe, nel cuore storico della città. – ha raccontato Francesco – Secondo alcuni il fiume è stata una delle fonti dell’acquedotto romano di Verona, ma non è stato provato. Questo, invece, è l’acquedotto costruito nel 1380 da Can Signorio, uno dei più grandi signori di Verona, che riesce a riporta l’acqua al centro di Verona, che riesce ad alimentare una città dopo secoli».

«Il fiume Lorì finisce in piazza delle Erbe, sotto l’ombra del leone di San Marco, che è stato ricostruito nel 1886 e inaugurato il 25 aprile, perchè è la festa di San Marco. Ironicamente il 25 aprile del 1945 venne rasa al suolo la frazione di Avesa con l’esplosione della polveriera».

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