Anderloni alla guida del Teatro di Lonigo e di Arzignano

Anderloni raddoppia nel Vicentino con la direzione artistica del Teatro di Lonigo e del Teatro Mattarello di Arzignano. Alla riconferma al Comunale si aggiunge un nuovo impegno nel centro pulsante della Valle del Chiampo per il regista veronese.

Alessandro Anderloni
Il regista Alessandro Anderloni

Doppia direzione artistica per Alessandro Anderloni. Il regista di Velo Veronese è stato riconfermato direttore del Teatro di Lonigo e, negli stessi giorni, ha ricevuto la nomina di direttore artistico del Teatro Mattarello di Arzignano, entrambi nel Vicentino. 

Del Comunale della città leonicena, gioiello di fine Ottocento dedicato a Giuseppe Verdi con 560 posti a sedere, Anderloni è direttore dal 2016. Il rinnovo del suo incarico è arrivato dal Cda guidato da Manuela Bedeschi su indicazione della nuova giunta comunale cittadina. Hanno inteso così premiare i risultati raggiunti in questo quinquennio, dimostrando fiducia al direttore che, in questi anni, ha saputo far transitare sulla scena di Lonigo i nomi e le produzioni più rilevanti della prosa italiana, spesso in anteprima per il Veneto, dando un rinnovato impulso alla vita artistica cittadina, anche con un imponente progetto di laboratori teatrali nelle scuole. A Lonigo Anderloni si appresta ad aprire nuove e prestigiose collaborazioni a partire da settembre 2021, quando il Comunale ospiterà il mezzosoprano statunitense Joyce Didonato per un’incisione discografica per la Warner Classic insieme all’orchestra svizzera del Pomo d’Oro.

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Ad Arzignano, città di 27mila abitanti e centro pulsante della Valle del Chiampo, Anderloni dirigerà la sala con 432 posti che si trova all’interno di una settecentesca villa veneta, dietro al Duomo di Ognissanti. Nella città che ha vissuto nel Dopoguerra, grazie all’illuminata opera di Antonio Pellizzari, una ricca stagione di rinascita grazie alla musica e alle arti, il Mattarello ospita tradizionalmente una ricca stagione di prosa e musica. L’intento dell’Amministrazione comunale, guidata da Alessia Bevilacqua, è rinvigorire il legame tra teatro e cittadini attraverso iniziative che coinvolgano soprattutto i bambini, gli adolescenti e i giovani.

«Le due nomine in pochi giorni, in una terra che dalla Valle del Chiampo digrada dolcemente ai Berici, mi chiamano alla responsabilità in un momento cruciale per il futuro dello spettacolo dal vivo -, sottolinea Alessandro Anderloni -. In questo tempo di pandemia non ci sono soltanto teatri vuoti, ma c’è il vuoto che ha lasciato il teatro nelle comunità. Un vuoto che ci ha penetrato e annichilito. Sono grato a una terra, quella vicentina, che ha colto il mio impegno soprattutto verso i più giovani. Il mio obiettivo per la stagione 2021/22 è portare sui palcoscenici dei due teatri mille bambini e adolescenti. All’altra categoria drammaticamente segnata dalla pandemia, gli anziani, cercherò di offrire spettacoli e concerti che sappiano rimarginare le ferite e ricucire i distacchi. I due teatri saranno la casa delle storie, quelle dietro le mura di casa e di tutto il mondo. Mi guideranno da una parte la ricerca e l’indipendenza, dall’altra le collaborazioni nazionali e locali, in primis con la rete Teatri Vi.Vi. che coinvolge tutti i teatri comunali vicentini», spiega.

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Il primo atto di Anderloni come direttore artistico dei due teatri vicentini sarà la sesta edizione di “Postounico”, il festival della musica nei luoghi dell’arte che coinvolge otto comuni vicentini e veronesi, tra cui appunto Lonigo e Arzignano, e che porta nelle ville, nei parchi, nelle chiese e nelle residenze storiche concerti di nomi prestigiosi della musica italiana e internazionale. E, naturalmente, non mancherà Dante a cui Anderloni sta dedicando da un decennio un intenso percorso artistico e produttivo con nuovi spettacoli e anteprime.

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