Piano nuovo stadio di Verona: promosso anche dal Consiglio comunale

Il Consiglio Comunale ha dato il via al progetto per un nuovo stadio polifunzionale, destinato non solo agli eventi sportivi ma anche a concerti e grandi manifestazioni.

La seduta del Consiglio Comunale di ieri sera si è aperta con il benvenuto al nuovo consigliere Antonio Benetti che si è presentato all’aula. Due i temi portanti della serata: il primo è il collegamento ferroviario tra la stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto “Valerio Catullo”, Villafranca e Mantova; e tra l’Aeroporto “Valerio Catullo” e la sponda orientale del Lago di Garda. Il secondo è il progetto di una struttura polifunzionale al posto dello stadio attuale, quindi uno spazio che sia non solo stadio, ma anche altro, ovvero luogo per concerti ed eventi con grande pubblico. Il tutto all’interno di un progetto di valorizzazione complessiva dell’intero quartiere.

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Progetto nuovo stadio

«Con delibera di luglio – ha spiegato il Sindaco Damiano Tommasi – abbiamo inserito nel Dup (Documento Unico di Programmazione 2024-2026) l’intervento sul nuovo stadio in modo che Verona possa partecipare alla selezione delle città italiane che potrebbero ospitare gli Europei 2032 di calcio. Lo stadio Bentegodi non è omologato per ospitare tali tipi di eventi. Per questo, la Giunta valutato lo stato dell’arte sul tema, ereditato dalla precedente amministrazione, ha revocato per intero l’iter relativo all’attuale progetto (delibera n.51 dell’11/12/2019) puntando su un intervento di ampio respiro di riqualificazione che includa non solo lo stadio, che dovrà avere vocazione polivalente, ma anche una nuova viabilità e accessibilità compatibili con la routine del quartiere, incluso il mercato settimanale del sabato mattina. Credo sia un dovere da parte di Verona, quello di darsi una dimensione internazionale».

Tommasi aggiunge: «Siamo una delle dieci città selezionate inizialmente, ma per poter concorrere dobbiamo poter contare su un’infrastruttura sportiva adeguata. Parallelamente, il nostro obiettivo è di rigenerare il quartiere, di dare all’infrastruttura una dimensione diversa dal mero impianto sportivo, in modo che possa divenire anche uno spazio coperto per ospitare grandi eventi o eventi con un numero di spettatori comunque superiori a quelli che può contenere oggi l’anfiteatro Arena. Il nuovo stadio dovrà quindi essere costruito secondo nuove tecnologie, miranti alla multifunzionalità anche durante il campionato di calcio, come la chiusura del tetto o il campo retraibile. Per far questo, appunto, si doveva chiudere il capitolo relativo al percorso seguito dalla precedente amministrazione».

La riqualificazione del quartiere Stadio pone le sue premesse, quindi, con l’approvazione della delibera 125/2024 di revoca della precedente delibera 51/2019 (23 voti favorevoli, 7 contrari e 5 astenuti).

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Partecipate del Comune di Verona: razionalizzazioni e piani futuri

Il primo cittadino ha successivamente proposto la delibera 126/2024 sulla ricognizione periodica della società partecipate dal Comune di Verona e sul piano di razionalizzazione 2024 che è stata approvata con 22 voti favorevoli e 2 astensioni. La platea delle società di completa o parziale proprietà del Comune di Verona (al 31 dicembre 2023) comprende 11 partecipate dirette (di cui 6 controllate) e 32 partecipate indirette (di cui 17 controllate). Agsm Aim, anche se quotata, è considerata dal Comune tra le società controllate e quindi è mappata nel Piano di ricognizione assieme alle sue controllate. Il provvedimento approvato accerta la prosecuzione delle operazioni di razionalizzazione delle partecipazioni che non rispettano le indicazioni della legge Madia.

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Sostegno al popolo venezuelano

Il consiglio ha poi votato all’unanimità la mozione 399 a sostegno del popolo venezuelano proposta dal consigliere Francesco Fasoli di Damiano Tommasi Sindaco. «A distanza di 7 anni ci ritroviamo in questo consesso per portare nuovamente il nostro sostegno a tutto il popolo venezuelano – ha ribadito il consigliere Dts -. In oltre sette anni la situazione è drammaticamente peggiorata, stiamo parlando della più grande crisi di rifugiati in America Latina, e una delle più grandi al mondo, con oltre 8 milioni di emigrati. Pertanto, alla luce di quanto sopra, si chiede l’impegno al Sindaco e alla Giunta, come segno di forte sostegno al popolo venezuelano: di condannare l’uso della violenza, delle detenzioni arbitrarie e della persecuzione politica; di riconoscere Edmundo Gonzales Urrutia come Presidente legittimamente eletto; di richiedere per il tramite del Governo italiano, un’inchiesta internazionale indipendente sulle violazioni di diritti umani, in collaborazione con le Nazioni Unite, in quanto Verona è città aderente al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per locali per la Pace e i Diritti Umani». 

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