Zardini (PD): «L’Italia ha bisogno di stabilità»

L'annuncio di Matteo Renzi delle dimissioni delle due ministre di Italia Viva, ha fatto finire il governo Conte bis e fatto tremare l'Italia. A parlarne ai nostri microfoni anche alcuni politici veronesi, tra cui Diego Zardini, deputato del Partito Democratico.

Ieri sera l’annuncio di Matteo Renzi delle dimissioni delle ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, facendo di fatto finire il governo “Conte bis” e creando una crisi di governo inaspettata e che sta facendo preoccupare l’Italia. A parlarne ai nostri microfoni anche alcuni politici veronesi, tra cui Diego Zardini, deputato del Partito Democratico.

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Sul perché si è aperta ora questa crisi, in un momento così complicato per il paese: «Uno dei partiti di maggioranza ha ritenuto insufficienti, anche se io non sono d’accordo, i correttivi rispetto a quelli che erano gli elementi del Recovery plan e altre questioni aperte sul piano politico, come il Mes o la gestione dei servizi segreti da parte del Presidente del consiglio dei ministri. Le critiche che ha fatto ieri Italia Viva sono molto dure e ingiustificate. La cosa più stupefacente è che queste problematiche politiche, seppur presenti da ormai da qualche mese, vengano fatte esplodere durante una pandemia così grande che si sta aggravando in quest’ultimo periodo. Per esempio, questa mattina siamo a Montecitorio e non si riesce a ripartire con i lavori dell’aula e stavamo convertendo il decreto che stava dando i ristori del Decreto Natale. Se non si dovesse riuscire a terminare quest’operazione, coloro che hanno già ricevuto i ristori del periodo natalizio sarebbero costretti a restituirli: un dramma nel dramma. Sono d’accordo che sia stato inconcepibile riaprire una crisi di governo in questo momento».

Ieri sera Zingaretti su Twitter ha scritto “Avanti con Conte, è una scelta incomprensibile”. La posizione del PD è quindi chiara, come ribadisce Zardini: «Noi riteniamo che non ci fossero ragioni sufficienti per aprire una crisi, ma che casomai ci fosse un’obbligatorietà aprire un tavolo di confronto: non è mandando a casa i governi che si risolvono i problemi. Riteniamo sia stato un grave errore, quello di Italia viva, un errore che dovranno ripagare gli italiani. Pensiamo che la crisi vada chiusa quanto prima. Il governo deve essere ancora un governo Conte e il perimetro della maggioranza deve essere ancora quello che ha visto fin qui sostenere il governo Conte bis. Probabilmente sarà necessario un Conte ter, sia la prassi costituzionale che l’elemento politico necessitano di affrontare i temi posti in maniera frontale e dare risposta ai cittadini».

In merito alla richiesta di nuove elezioni avanzata dal centrodestra, Zardini replica: «Non è uno scenario impossibile, ma a mio avviso è scellerato. Anche Zaia ha sostenuto che le elezioni a oggi non sono sostenibili, da un punto di vista politico ma anche sanitario. Non sono utili al Paese e tre o quattro mesi per riformare un nuovo governo sono troppi. È da quando è nato il Conte bis che il centrodestra chiede elezioni, non è una novità. Il Paese ha bisogno di stabilità, l’Italia non può essere il paese dove si vota ogni due mesi».