Volontari dell’Ana Verona con 13 mezzi verso le Marche

Una ventina di volontari della Protezione civile dell'Ana Verona sono in viaggio verso le Marche, con tredici mezzi.

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Una ventina di volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona (Associazione nazionale Alpini) è in partenza per le Marche in queste ore. Raggiungerà nella notte i territori colpiti dalla devastante alluvione che ha provocato morti, feriti e devastazione. Insieme ai 19 volontari, arriveranno in loco due macchine movimento terra (una ruspa e un bobcat), 8 pompe idrogeologiche, un modulo antincendio boschivo e una torre faro. Inoltre, il mezzo della segreteria per il coordinamento delle operazioni sul campo.

Uomini e mezzi saranno impiegati soprattutto per togliere il fango, lavare le strade, svuotare case e cantine allagata. Queste infatti le priorità rilevate dai soccorsi già intervenuti.

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La partenza è prevista per questa sera, venerdì, alle 21 da Campiglia dei Berici, a Vicenza, dove ha sede il magazzino del Terzo Raggruppamento. Tutte le operazioni sono infatti coordinate dalla Colonna Nazionale del Terzo Raggruppamento. I volontari, delle squadre di Lessinia, Valpolicella, Mincio e Val D’Alpone, rimarranno in loco almeno fino a martedì.

Molti altri uomini e donne della Protezione Civile dell’ANA Verona sono in queste ore in preallerta e potrebbero partire domani o nei prossimi giorni come squadre di aiuto a quelle già presenti nei territori colpiti o successivamente come cambio forze dei primi volontari schierati sul campo.

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«L’allerta si è attivata già nelle prime ore dopo il disastro e proseguirà anche per tutta la notte e nei prossimi giorni», spiega Luciano Bertagnoli, presidente dell’ANA Verona che sta tenendo monitorata la situazione ora dopo ora.

Rimane invece confermata, almeno per ora, l’esercitazione sezionale fissata per domani (sabato) in Lessinia che vedrà impegnati oltre 160 volontari e una cinquantina di mezzi nella simulazione di una scossa di terremoto sul territorio. Coinvolgerà vari comuni tra cui Grezzana, Erbezzo, Roverè, Cerro e San Mauro di Saline: saranno simulate emergenze quali l’evacuazione di una scuola, vari incendi, la ricerca di persone con i nuclei cinofili, il raggiungimento di contrade isolate, senza dimenticare la logistica con l’allestimento di un campo sfollati.

«Le esercitazioni sono una parte molto importante della nostra attività. Per ora, pur con uomini e mezzi ridotti, rimane confermata ma attendiamo di capire come si evolverà la situazione nelle prossime ore», spiega Filippo Carlucci, coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona.

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