Violenta rissa in stazione a Verona, le opposizioni chiedono il pugno duro

Secondo Borchia (Lega) l’episodio di sabato è «logica conseguenza della presenza sul territorio di un numero eccessivo di nullafacenti». Bozza (Forza Italia): «Chiediamo all’amministrazione un cambio di passo sulla sicurezza».

Polizia di Stato - Piazzale stazione Porta Nuova
Foto d'archivio
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Violenta rissa fra due gruppi nel piazzale davanti alla stazione di Verona Porta Nuova, nel tardo pomeriggio di sabato. Un luogo che non è nuovo a tensioni, risse e reati.

In seguito a questo nuovo episodio, i rappresentanti delle opposizioni al Comune di Verona tornano ad attaccare le politiche dell’amministrazione.

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«L’ennesima violenta rissa tra stranieri in città non è solo frutto di mancata integrazione bensì la logica conseguenza della presenza sul territorio di un numero eccessivo di nullafacenti, eredità del lassismo di troppi anni di sinistra al governo». Così l’eurodeputato Paolo Borchia, segretario della Lega di Verona. «Gli stranieri che hanno voglia di integrarsi lo fanno, lavorano e mandano i loro figli a scuola. Ma, come sempre, assistiamo al solito scaricabarile da parte dell’amministrazione comunale che, di fronte a un’innegabile atmosfera di insicurezza, senza alcun senso di responsabilità cerca alibi alla sua inadeguatezza».

Paolo Borchia
Paolo Borchia

«La verità è una sola: se questa amministrazione non cambia registro e passa a un pugno duro senza sottrarsi alle competenze che ha a disposizione, significa solo che ritiene normale questo degrado progressivo. A pagarne le conseguenze sono i veronesi» dice Borchia.

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Il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza dichiara: «Da tempo noi di Forza Italia, anche con il capogruppo Luigi Pisa, assieme alle liste civiche che fanno capo a Flavio Tosi, chiediamo espressamente all’amministrazione di centrosinistra un cambio di passo sulla sicurezza».

Alberto Bozza
Alberto Bozza

Bozza accusa l’amministrazione Tommasi di avere anche fratture al proprio interno: «Oggi c’è una frizione dentro il centrosinistra, da una parte il Sindaco e i suoi fedelissimi, tra cui l’assessore alla Sicurezza Zivelonghi, con il supporto di Traguardi, e dall’altra il Partito democratico che non manca di prendere le distanze su vari temi». E aggiunge: «Sia chiaro, di per sé non mi interesserebbe entrare in casa d’altri, però se c’è una spaccatura dentro la coalizione che governa Verona va rimarcato, non è un bene per la città. Mentre zone del centro e di molti altri quartieri sono diventati territori di baby gang di italiani di seconda generazione che aggrediscono e rapinano, mentre in zona stazione dilagano spaccio e criminalità degli immigrati clandestini, servirebbe un’amministrazione politicamente unita e forte. Invece, oltre che impreparata, è anche divisa».

Intanto Forza Nuova annuncia un presidio giovedì sera, 15 febbraio dalle 21.30 in piazzale XXV Aprile.

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