Verso via Santa Toscana pedonale, Ferrari: «Quartieri vivibili»

L’assessore alla Mobilità di Verona Tommaso Ferrari difende la politica delle pedonalizzazioni: «La politica dei "no" ha fermato per troppo tempo la città».

Tommaso Ferrari al cantiere di via Città di Nimes
Tommaso Ferrari

L’assessore alla Mobilità del Comune di Verona Tommaso Ferrari e il presidente della Circoscrizione 1^ Lorenzo Dalai intervengono in merito ai futuri provvedimenti previsti nel Pums. In particolare sulla pedonalizzazione in Veronetta di via Santa Toscana, nei pressi di Porta Vescovo, e della piazza antistante la funicolare di via Madonna del Terraglio, vicino a Ponte Pietra e al Teatro Romano.

Ferrari e Dalai replicano alla presa di posizione del deputato di Forza Italia Flavio Tosi, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa criticando le pedonalizzazioni previste in città.

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«Tutte le pedonalizzazioni da Piazza Bra a via Roma e via Stella hanno ricevuto inizialmente grandi critiche per poi rivelarsi scelte opportune per il commercio e ampiamente apprezzate la vivibilità della città» afferma l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. «Questo vale per il centro storico ma può e deve valere per i tanti quartieri della città».

«Noi puntiamo a quartieri vivibili accessibili e sicuri per tutti e tutte – continua Ferrari –, per chi va a piedi, in bici in autobus e in macchina e attrattivi per il commercio locale e di vicinato. Siamo per la politica del sì a spazi pedonali nei quartieri, sì ad infrastrutture viarie attorno alla città si al potenziamento di trasporto pubblico e ciclabilità. La politica dei “no” ha fermato per troppo tempo la città».

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«In via Santa Toscana e via Madonna del Terraglio è da anni attiva la Ztl che regola l’ingresso delle auto in questa zona della città, ordinanza il più delle volte non rispettata da cittadini che usano queste arterie per bypassare la zona del Teatro Romano soprattutto nelle ore di punta» spiega il presidente della Circoscrizione 1^ Lorenzo Dalai. «Il Pums prevede che la Ztl venga regolata da telecamere, come accade per il centro storico, ciò garantirà il rispetto dell’ordinanza a tutela dei residenti».

«Quanto alla pedonalizzazione prevista per la piazza antistante la funicolare, il suo riordino va nella direzione di garantire sicurezza ai visitatori e turisti del sito, negli ultimi anni sempre più numerosi, dando loro spazi adeguati in cui muoversi. A differenza di quanto si vuole far credere, i posti auto riservati ai disabili non verranno tolti» conclude Dalai.

Il Pums

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile definisce così il Pums: «Il Pums è uno strumento di pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana (preferibilmente riferita all’area della Città metropolitana, laddove definita), proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali».

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Le scelte dell’amministrazione Tommasi sul Pums

Rispetto al Pums redatto in prima battuta dalla precedente Amministrazione, insieme alla Società Sintagma S.r.l. di Perugia che si è aggiudicata il bando, quello approvato dal Consiglio comunale la scorsa settimana presenta alcune modifiche, recepite in fase di raccolta delle osservazioni e delle segnalazioni delle circoscrizioni e attraverso il contributo delle associazioni del territorio.

Il percorso e il futuro della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico sarà poi rimodificato in coerenza con il Piano di assetto del territorio, la cui revisione partirà a breve.

Le principali modifiche al Pums

  • aumento delle Zone 30,
  • un maggior sviluppo dei dell’abbattimento delle barriere architettoniche,
  • l’utilizzo dell’urbanismo tattico,
  • il potenziamento della sicurezza stradale davanti alle scuole con interventi di tipo strutturale,
  • l’attuazione di precise politiche di mobility management aziendale.

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