Verona, una lastra di marmo chiude il sottopasso di Porta Vescovo
Verona, una lastra di marmo chiude il sottopasso di Porta Vescovo
Una lastra di marmo è stata posata sopra al sottopasso di Porta Vescovo dopo un provvedimento approvato dall’ex amministrazione Sboarina. Con questa si vuole dunque porre fine al degrado e alla sporcizia che per anni si sono accumulati nei due collegamenti pedonali per attraversare in sicurezza il trafficato svincolo verso Borgo Venezia. Uno dei due sottopassi è stato riaperto ancora alcuni anni fa, mentre l’altro era sbarrato e inaccessibile tranne che nelle scalinate d’accesso.
Ora, con la posa della lastra di marmo, anche la scalinata è inaccessibile. La pietra è stata infatti posizionata orizzontalmente sopra la rampa, rendendo inaccessibile lo spazio. La decisione era stata presa dall’ex assessore a Strade e Giardini Marco Padovani, ed era messo in atto negli ultimi giorni della passata amministrazione.

Rimane invece sempre attuale, il problema dell’incuria e della sporcizia nell’altro sottopasso. Sui gradini più bassi di quest’ultimo si accumulano infatti bottigliette di plastica e stagnola bruciata, segno del probabile consumo di droga nei suoi spazi. Tra gli altri problemi segnalati, vi sono alcune caditoie sollevate, la scalinata disseminata di sporcizia, cartacce e fogliame secco.
La scorsa estate, proprio quel sottopasso era stato protagonista di un progetto di riqualificazione e integrazione grazie ai giovani di VeronettAmica e agli Angeli del Bello, che lungo il muro sotterraneo hanno realizzato un murales alto due metri e mezzo, lungo circa 25 metri, che rappresenta bimbi e ragazzi che giocano, si incontrano, insieme si riappropriano di spazi comuni. Volontari, grandi e piccoli, sono comunque periodicamente al lavoro per ripulirlo e togliere le scritte su muri e lucernari.
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