Inaugurato a Verona il murales nel sottopasso di Porta Vescovo

Oggi è stato inaugurato il nuovo murales realizzato dai ragazzi di VeronettAmica insieme ai volontari degli Angeli del Bello. Un'opera artistica che ha migliorato le condizioni del sottopasso di Porta Vescovo a Verona, tanto che Sboarina ha affermato: «Il senso civico è un grande patrimonio della nostra città».

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I ragazzi di VeronettAmica all'inaugurazione del murales

Il sottopasso pedonale di Porta Vescovo rinasce grazie ad un originale murales realizzato da un gruppo di giovani. Si tratta dei ragazzi dell’associazione VeronettAmica, che l’anno scorso hanno vinto un bando regionale per finanziare l’opera in tutte le sue fasi. Prima di arrivare all’esecuzione artistica del murales, è stato fatto un intervento di pulizia dalle scritte vandaliche con rinnovo totale della tinteggiatura all’interno del sottopasso. A darle un supporto c’erano i volontari degli Angeli del Bello, sempre disponibili quando serve rimboccarsi le maniche per tutelare il decoro pubblico e mantenere bella e pulita la città, e i ragazzi del gruppo Scout.

Il murales

Il murales risulta alto 2 metri e mezzo, si estende per una lunghezza di 25 metri, coprendo di fatto tutta la parete del sottopasso pedonale. La semplicità grafica è stata studiata per favorire la partecipazione attiva dei ragazzi dell’ associazione Veronettamica. La composizione visiva sviluppa delle riprese fotografiche di posizioni naturali dei ragazzi, poi sono state scontornate in “silhoutte” alle quali è stata l’applicato un settore di contorno colorato e traslato. Il risultato è un’immagine volutamente vivace, allegra e pulita, per vitalizzare questo angolo storico di Porta Vescovo. Per realizzarla ci sono volute 280 ore di lavoro, circa due mesi di attività per un progetto che tuttavia non finisce qui.

I 36 mila euro ottenuto con il bando regionale, servono per finanziare anche altri progetti che VeronettAmica ha già in programma da qui alla fine dell’anno. Tra i più rilevanti, la riqualificazione del parco di Santa Toscana, laboratori teatrali e di avvio all’arte del murales, incontri e convegni, tutte iniziative gratuite per coinvolgere i cittadini e in particolare i residenti di Veronetta. All’inaugurazione dell’opera ha partecipato questa mattina il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alle Strade Marco Padovani. Presenti anche il presidente della Commissione Murales Andrea Velardi, i consiglieri comunali Paola Bressan e Daniele Perbellini, i presidenti delle associazioni VeronettAmica Giorgio Dal Cero e Angeli del Bello Stefano Dindo, i rispettivi coordinatori Aldo Allegretto e Mariolina Bottura, oltre ai giovani autori del murales e ai volontari delle associazioni.

Le dichiarazioni delle autorità presenti

«Un altro esempio di cittadini che si mettono a disposizione per migliorare la città in cui vivono. – ha detto Sboarina – Per un sindaco non c’è soddisfazione più grande che vedere il senso di appartenenza dei veronesi alla propria comunità. È un messaggio bellissimo, istituzioni e cittadini che collaborano, ciascuno con le proprie competenze e capacità, per raggiungere quei piccoli grandi risultati che fanno la differenza. Valore aggiunto di questo progetto è il coinvolgimento dei giovani, sono loro i migliori custodi del senso civico». 

«Ricordiamo tutti come si presentava fino a pochi mesi fa questo sottopasso pedonale. – ha aggiunto Padovani – Ora è davvero un piacere attraversalo e scoprire le storie che si celano dietro le sagome dei giovani rappresentati. Un lavoro davvero esemplare, ora spetta a ciascuno rispettarlo e preservarlo». 

«Le iniziative di VeronettAmica non finiscono qui. – ha aggiunto il presidente Dal Cero -Il murales è il cuore di un programma più articolato di iniziative che hanno come obiettivo far vivere il quartiere insieme ai suoi cittadini». 

«Lavorare insieme ai giovani è sempre gratificante. – ha detto il presidente Dindo – Tra le missioni degli Angeli del Bello c’è anche la creazione di una rete di coesione sociale e senso civico tra diverse realtà e associazioni del territorio, per questo progetto possiamo davvero dire “missione compiuta” ».