Verona rinasce dalla cultura, dal vino e dai motori

La città riparte da tre capisaldi della sua tradizione e lo fa oggi con eventi di respiro internazionale: dalla Mille Miglia a MotorBike Expo, da OperaWine al 98° Festival Lirico, che questa sera darà simbolicamente il via all'estate veronese con l'Aida diretta dal Maestro Riccardo Muti.

Sono mesi che si parla di ripartenza, che ottimisticamente vediamo in ogni piccolo evento un passo in più verso l’uscita dalla pandemia, che ha stretto nella sua morsa anche Verona nell’ultimo anno e mezzo. Eppure se proprio di “rinascita” dobbiamo parlare, la data esatta da prendere come riferimento è quella di oggi: 19 giugno 2021. Questo sabato la città è ripartita davvero e, a dimostrazione, lo ha fatto con ben quattro eventi di respiro internazionale: la Mille Miglia, MotorBike Expo, OperaWine e, naturalmente, il 98° Opera Festival.

Quattro appuntamenti che oggi hanno reso Verona viva richiamando, dopo mesi, visitatori da tutta Italia e dall’estero (nonostante la giornata rovente). La grande attesa, neanche a dirlo, è per il debutto del Festival Lirico: alle 20.45 il Maestro Riccardo Muti dirigerà l’Aida in forma di concerto, per il suo 150° anniversario, in un’Arena quasi sold-out e pronta a ospitare Ministri e istituzioni, che non potevano mancare a questa serata storica. Lo spettacolo sarà riproposto anche martedì 22 giugno.

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Stamattina, invece, a scuotere la città è stato il rombo dei motori delle 375 auto della Mille Miglia, arrivate a Verona per una sosta. Nel pomeriggio è stata inaugurata OperaWine. Ieri è stata poi la volta di MotorBike Expo, la prima manifestazione fieristica italiana in presenza dedicata al settore motociclistico che proseguirà fino a domenica a Veronafiere.

Ma questa giornata, come ben ha sottolineato il sindaco Sboarina all’arrivo del convoglio della Freccia Rossa, è solo l’inizio: «Oggi, da queste mura, riparte il nostro Paese. E riprendono in 24 ore spettacoli dal vivo, manifestazioni fieristiche e grandi eventi con migliaia di persone, nel segno delle grandi eccellenze, che fanno dell’Italia un unicum al mondo. Per riuscirci abbiamo messo in campo tutte le forze a disposizione quando nessuno poteva immaginare che saremmo davvero giunti a questo traguardo. Abbiamo fatto uno sforzo enorme per dar vita a tutto questo che, guardando indietro, sembrava una montagna da scalare. Un concentrato di eventi che genera nuova linfa vitale, con la quale non si potrà che rifiorire».