Verona in zona rossa: cosa cambia da lunedì

Il sindaco Federico Sboarina e il Presidente Manuel Scalzotto, in collegamento dalla Sala Pasetto, hanno presentato le nuove misure da lunedì 15 marzo a Verona.

Il sindaco Federico Sboarina e il Presidente Manuel Scalzotto, in rappresentanza dei sindaci veronesi, in collegamento dalla Sala Pasetto, hanno presentato le nuove misure da lunedì 15 marzo a Verona.

«È appena stata pubblicata l’ordinanza del ministro Speranza, e questo passaggio dura almeno 15 giorni quindi siamo ufficialmente in zona rossa» esordisce il sindaco.

Scuola

«Tutte le scuole di ogni ordine e grado solo chiuse, dai nidi in su, ai sensi dell’art 43 del dpcm. Nidi e scuole dell’infanzia avrebbero potuto restare aperti, i protocolli sono rigidissimi e il tasso di contagio irrisorio» ha detto Sboarina. «E’ un provvedimento che mette in difficoltà le famiglie a fronte di contagi pari a zero. Nei giorni scorsi il tasso di positività nei nostri nidi e scuole dell’infanzia era attorno allo 0,67 per cento. Grazie a protocolli stringenti e ad investimenti di circa 235 mila euro al mese siamo riusciti a garantire che il Covid non entrasse nelle classi dei più piccoli».

«Assurdo che ora si privino nuovamente i bambini dei loro momenti di socializzazione e formazione e si gravino i genitori, soprattutto lavoratori» prosegue. «Le famiglie sono state allertate dal comune ieri pomeriggio, questa mattina abbiamo appena finito una riunione con l’assessore Maellare ed è partita la comunicazione ufficiale alle famiglie, le uniche attività in presenza sono quelle per alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. L’assessore Maellare è al lavoro per questo, per dare servizi per questi bambini. Questo per 3-4 ore alla mattina, ne abbiamo possibilità e la vogliamo cogliere».

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Anziani

«I positivi autosufficianti riceveranno dai servizi sociali assitenza domiciliare, i positivi non autosufficienti dovranno essere ricoverati in ospedale» prosegue. « E’ sempre attivo il numero verde covid allo 800644494 sia lo sportello Sì allo 80085570, entrambi servizi operativi per informazioni».

«Ribadisco che l’ordinanza ci mette in rossa da lunedì per 15 giorni. Verona è sicuramente in zona rossa per questi 15 giorni e poi a Pasqua, abbiamo solo il dubbio nella settimana in mezzo» continua.

Spostamenti

«Ci si può muovere solo per lavoro, emergenze sanitarie. Ricordo che si può andare dai parenti solo nei giorni di Pasqua, nei prossimi 15 giorni questi spostamenti non sono possibili» spiega. «L’attività motoria si può fare ma solo adiacenti a casa. Saranno numerosi i controlli di accesso alla città».

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Negozi

«Da lunedì tutto chiuso, le attività commerciali, così come bar e ristoranti con la possibilità del delivery fino alle 22 per i ristoranti e fino alle 18 per i bar» prosegue. «Sospesi tutti i servizi alla persona, in cui si può informarsi dell’allegato 24 del decreto legge. Alcuni negozi sono aperti, come tabaccai, farmacie, parafarmacie, come dall’art 23.

«I mercati sono chiusi, salvo per prodotti alimentari, agricoli, florovivaisti» continua. «Da martedì ci struttureremo per garantire posteggi solo per queste tipologie merceologiche. Il mercato dello Stadio sarà probabilmente posizionato nel parcheggio Palazzina Masprone essendo molto ridotto».

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«Al momento, sul territorio scaligero, solo il Distretto sanitario 4 del lago ha superato i 250 contagi per 100 mila abitanti, a Verona siamo a quota 208, quindi il numero dei casi è inferiore a quello di novembre. Ricordo che la zona rossa rimarrà in vigore per due settimane, come previsto dal Governo» conclude. «A distanza di un anno, quello che è stato fatto, con continue aperture e chiusure, forse non ha prodotto i risultati sperati. Quindi forse dei provvedimenti più restrittivi nei mesi scorsi con adeguati ristori sarebbero stati più efficaci. Le persone sono in enorme difficoltà. Servono i vaccini e servono velocemente, uniti a ristori dignitosi».

E’ poi intervenuto il Presidente Scalzotto. «Vale tutto anche per la provincia, già stasera alle 18.30 ci sarà una videoconferenza per approfondire gli aspetti concreti della zona rossa, per ripassare le regole tra tutti i sindaci» ha affermato. «Rinnovo il mio richiamo alla responsabilità unito ad un forte pensiero alle categorie che rimangono chiuse che sono in enorme difficoltà. Ci stiamo impegnando per dare ristori. Speriamo ci siamo presto risposte».

«La Pasqua per chi crede è un momento di passione e resurrezione, oggi serve restare uniti e portare pazienza, sperando in uno sviluppo migliore» conclude.