«Verona in Love non è accessibile»: la video denuncia di Sofia Righetti

L'atleta veronese, già salita agli onori della cronaca per aver citato in giudizio Arena srl, Fondazione Arena e Vivo Concerti per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, ha girato un video selfie direttamente dal centro di Verona per denunciare la mancanza di "accessibilità" per le persone in carrozzina alla Loggia di Frà Giocondo.

«Questa è l’ennesima vergogna per la nostra città». Così si sfoga in un video selfie direttamente da piazza dei Signori, cuore pulsante della manifestazione “Verona in Love“, Sofia Righetti l’atleta negrarese campionessa di sci alpino che, muovendosi sulla sedia a rotelle, lamenta di non poter accedere alla loggia di Frà Giocondo perchè priva di rampe.

«Sono venuta qui con il mio fidanzato e alcuni amici e, con mio grandissimo dispiacere, alla loggia quest’anno non si può accedere con la carrozzina. – spiega Sofia – Non hanno messo nessuna rampa per entrare e all’interno della loggia ci sono tantissimi stand».

Una “dimenticanza“, se così si vuole chiamare, apparentemente nuova dato che gli scorsi anni le rampe di accesso erano state correttamente posizionate nella loggia: «È vergognoso perchè tutta la città è in festa e io ho ben poco da festeggiare. – spiega l’atleta veronesePer l’ennesima volta devo esprimere tutta la mia indignazione e la vergogna che provo per eventi che non sono stati minimamente considerati per le persone che vogliono sentirsi accolte. Tutti gli altri anni le rampe sono state messe, quest’anno no».

Sofia, impegnata da sempre nella lotta per l’inclusione e l’accessibilità per le persone disabili, proprio qualche giorno fa aveva annunciato di aver citato in giudizio Arena srl, Fondazione Arena e Vivo Concerti per condotta discriminatoria in riferimento al concerto degli Evanescence all’Arena lo scorso anno. Il pubblico, alzandosi in piedi per lo spettacolo, aveva impedito a lei e ad altri spettatori in carrozzina di vedere l’esibizione a causa della postazione assegnatagli.

Su Facebook Sofia aveva spiegato le motivazioni della sua battaglia in un post arrabbiato: «Il 20 febbraio 2020 sarò la prima persona che porterà Arena srl, Fondazione Arena e Vivo Concerti in Tribunale a Verona. – scrive Sofia – Troppi anni di rospi ingoiati in cui decine e decine di persone in carrozzina hanno pagato il biglietto per concerti extralirica, facendosi centinaia di chilometri, in cui non hanno visto nulla a causa delle postazioni completamente inadeguate adibite alle persone in carrozzina».

Finalmente posso renderlo pubblico.Vi ho detto che non mollavo? E non ho mollato.Il 20 febbraio 2020 sarò la prima…

Geplaatst door Sofia Righetti op Dinsdag 11 februari 2020

Ad aggiungersi all’atleta veronese, nel frattempo, è stata la giornalista e blogger mantovana Valentina Tomirotti che, proprio come Sofia, sul suo profilo Instagram ha fatto dell’accessibilità una battaglia personale, raccontando (e sperimentando) in prima persona le difficoltà che vivono quotidianamente le persone in carrozzina. Ed è proprio per dire “basta” alle discriminazioni che Valentina, sulla scia di Sofia Righetti, ha citato in giudizio Arena srl, Fondazione Arena e Vivo Concerti: «Il 10 marzo sarò in Tribunale a Mantova per la 1° udienza. Stanca di far finta di niente, parlando con Sofia Righetti, ho chiesto aiuto e supporto a Associazione Luca Coscioni e grazie all’Avvocato Alessandro Gerardi chiederò a gran voce il rispetto di un diritto negato sotto più aspetti, per me e tantissime altre persone».

Ora la palla passa ai tre colossi dello spettacolo (e alla città di Verona).

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Per ogni volta che mi sono sentita dire "lascia perdere", ho deciso di non mollare e far valere i diritti delle persone con disabilità che vogliono partecipare a concerti musicali o eventi pubblici. ⠀ ⠀ Ho citato in giudizio per condotta discriminatoria 3 colossi di eventi musicali a #Verona: Fondazione Arena di Verona, Arena di Verona e Vivo Concerti e il 10 marzo sarò in Tribunale a Mantova per la 1° udienza. ⠀ Stanca di far finta di niente, parlando con Sofia Righetti, ho chiesto aiuto e supporto a Associazione Luca Coscioni e grazie all'Avvocato Alessandro Gerardi chiederò a gran voce il rispetto di un diritto negato sotto più aspetti, per me e tantissime altre persone. ⠀ ⠀ Su 15 mila posti in Arena, solo 35 sono prenotabili dalle persone con disabilità ed è ogni volta una corsa al massacro. Dal momento che il biglietto si paga, è giusto vedere lo spettacolo come chiunque e non attraverso un grande schermo.⠀ ⠀ Non ho paura di scrivere questa nuova pagina, perché voglio un risultato che sia rispettoso per tutti. Stiamo uniti in questa battaglia, perché la mia voce è anche la vostra.⠀ ⠀ #sottoilpalcoancheio⠀ Funziona anche così S. Valentino, come atto d’amore verso il prossimo, perche questa battaglia non ha nome.⠀ ⠀ #featuremebest #valentinatomirotti #unaltrodanno #quietthecaos #softones_perfections ⠀ #meandmyeverydayvibes #peoplescreatives#whisperer #basicshoot #seedscolor#moodygrams #beautifulmatters #flashofdelight #lifeunscripted#gatheringslikethese #diversity #beauthentic#livecolorfully #liveauthentic #chasinglight#makemoments #liveintentionally #feelinginspired#shared_joy

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