Verona, assalto ultrà del 2017: tutti assolti

Una trentina di ultrà del Napoli il 5 novembre 2017 attaccò un bar in centro a Verona, a pochi passi da Castelvecchio. Per quei fatti gli imputati sono stati assolti. Indignati i politici veronesi.

assalto ultrà bar oro bianco
La vetrina del bar Oro bianco assaltato il 5 novembre 2017

In occasione di Chievo-Napoli, il 5 novembre 2017, un gruppo di ultrà campani attaccò il bar “Oro bianco” di corso Cavour, in centro a Verona, luogo di ritrovo dei tifosi dell’Hellas. I 31 imputati per quei fatti sono stati assolti.

Andrea Bassi
Andrea Bassi

«Per puro spirito di sfida e di profondo odio, hanno cambiato direzione assaltando un bar, presunto covo dei tifosi Hellas, dove in realtà erano presenti tanti veronesi, che col calcio non c’entravano nulla, insieme ai loro bambini e alle loro famiglie. La tragedia non si consumò solo perché le vetrine del bar hanno retto, ma il terrore nelle menti degli avventori del bar rimane intatto» commenta l’assessore del comune di Verona Andrea Bassi.

«Ora leggere che questi delinquenti sono stati tutti assolti, fa rabbrividire. Da cittadino ma anche e soprattutto da amministratore. Le istituzioni veronesi, gomito a gomito con gli organi di sicurezza pubblica, hanno fatto e fanno ogni santo giorno sforzi immani per il controllo del territorio e isolare i facinorosi. Per un domenica di follia non vale davvero la pena di prendersi un Daspo o peggio rovinarsi la vita. Ma sentenze di questo tipo vanificano anni di sforzi, oltre che il lavoro di mesi dei nostri agenti e della Questura per identificare le persone» continua Bassi.

«Per non parlare dell’esempio negativo che si dà ai cittadini, salvo poi riempire pagine e servizi televisivi con l’indignazione sulle curve violente e sul dilagare di certi comportamenti».

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Per l’ex sindaco di Verona e consigliere comunale Flavio Tosi si tratta di «una sentenza inaccettabile, scandalosa, che crea un precedente terribile vista la gravità dell’episodio. Fu una vera e propria spedizione contro gli avventori del locale, tifosi dell’Hellas ma non solo, anche persone che non vanno allo stadio o non seguono il calcio. L’assalto c’è stato, clamoroso, con i clienti asserragliati dentro per salvarsi la pelle. Come c’è stata anche la tentata devastazione del locale con aste e bastoni e lanciando i tavolini contro le vetrate. I fatti sono incontestabili, quel raid violento sarebbe potuto finire in tragedia: come può la giustizia non individuare e punire i colpevoli? È allucinante».

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Aggiunge Andrea Croce di Prima Verona: «Come responsabile sicurezza del movimento Prima Verona, in veste di Presidente della Commissione Sicurezza in Terza Circoscrizione e come commerciante, mi permetto di dire che sono allibito per la sentenza».

Continua Croce: «Non è possibile che non ci sia nemmeno un colpevole. È semplicemente assurdo che nessuno paghi per quello che è successo. Anch’io sono un commerciante, ho un pub proprio di fronte allo stadio, quindi poteva benissimo succedere anche a me. Sono molto arrabbiato e deluso. Chiediamo giustizia!».

Il servizio del 6 novembre 2017

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