Tosi attacca Azienda Zero e la Regione per il sistema Sio

Il deputato Flavio Tosi presenta una relazione tecnica sui problemi del Sio: «Progetto impostato male fin dall’inizio».

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Flavio Tosi
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Flavio Tosi, deputato e coordinatore regionale veneto di Forza Italia, torna sulle problematiche che sta creando «e creerà ancora al sistema sanitario regionale» il SIO, il nuovo gestionale informatico di Azienda Zero la cui prima attivazione è già in essere all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Tosi presenta anche un documento di analisi tecnica (riportato più in basso, ndr) che ha «commissionato ad esperti di settore» e di cui rivendica la paternità sul piano politico.

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Nel documento vengono illustrati e spiegati i motivi che secondo Tosi avrebbero portato all’attuale disorganizzazione: «dal fatto che Azienda Zero ha voluto accentrare il nuovo progetto su di sé senza avvalersi di un organico sufficiente (sono appena venti gli addetti del Servizio Sistemi Informativi) e dopo aver smantellato i servizi informatici delle aziende sanitarie, a una cattiva procedura nell’impostare la gara d’appalto, passando per una sottostima dei tempi di realizzazione del progetto medesimo». Azienda Zero è l’ente del Servizio Sanitario Regionale della Regione del Veneto.

Continua l’ex sindaco di Verona: «Proprio la gara, che fin dal capitolato non ha visto coinvolti i responsabili esperti dei servizi informatici delle Aziende Sanitarie, era stata impostata per individuare un unico aggiudicatario, invece sono due le Rti assegnatarie. Gara aggiudicata per 122,5 milioni di euro, senza tuttavia regolamentare due componenti progettuali chiave: il recupero dei dati acquisiti dalle Aziende Sanitarie con le precedenti procedure informatiche (AOUI, azienda pilota di SIO, gestisce a livello digitale le attività di ricovero degli ultimi 40 anni); e l’interfacciamento delle nuove procedure SIO con gli altri programmi informatici delle Aziende Sanitarie non ricompresi nella gara. Questo ha portato a un successivo aggravio di costi per la Regione di decine di milioni, che la Regione inizialmente non sapeva come coprire, salvo poi decidere di farvi fronte con i fondi PNRR (ma il progetto SIO è stato definito e aggiudicato prima dell’acquisizione dei fondi del PNRR)».  

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«Quanto alla sottostima dei tempi di realizzazione del progetto, è da registrare che dopo 4 anni dall’aggiudicazione della gara nessuno dei due fornitori aggiudicatari dei lotti è riuscito ad attivare e collaudare le proprie soluzioni in nessuno degli ospedali veneti, ciò dimostra che i problemi che oggi si riscontrano in AOUI non vanno ricercati nella validità delle soluzioni proposte, bensì dall’errata impostazione del progetto da parte di Azienda Zero» continua Tosi.

«Infine, il progetto SIO arrecherà alla sanità veneta un danno enorme in termine di innovazione digitale, a causa del “congelamento” dei sistemi informatici degli ospedali veneti per almeno dieci anni se non oltre, tenendo conto che Azienda Zero, in attesa della realizzazione del progetto SIO, ha bloccato sul piano dell’aggiornamento informatico le aziende sanitarie già nel 2017, eppure quel progetto non sarà attivato in tutti gli ospedali veneti prima del 2025, e solo da quel momento decorreranno i 7 anni di contratto di fornitura delle Rti aggiudicatarie» conclude Tosi.

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Il documento presentato da Tosi

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