Sottopasso via Città di Nimes: manca ancora la data di apertura, si decide venerdì
Quando finiscono i lavori per il sottopasso in via Città di Nimes?
Venerdì 5 aprile, dopodomani, si terrà un incontro fra Amt3 e l’impresa che sta conducendo i lavori di unificazione dei sottopassi in via Città di Nimes per definire la data di apertura. Prevista da sempre entro il Vinitaly 2024, che ormai si avvicina: è in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile.
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Sottopasso via Città di Nimes, non sarà pronto per il Vinitaly
Giuseppe Mazza, presidente di Amt3 – stazione appaltante per la filovia di Verona –, ha fatto sapere oggi dell’incontro di venerdì durante un intervento alla seduta della Commissione Consiliare Terza. Il cantiere di via Città di Nimes è finalizzato infatti a unificare i sottopassaggi da via Faccio a Porta Palio, nell’ambito della riorganizzazione della viabilità collegata alla messa in strada del filobus.
Da una decina di mesi la viabilità sulle circonvallazioni a sud del centro di Verona è stata rivoluzionata in un grande “anello circolatorio”, che però ha messo a dura prova la fluidità del traffico e l’impegno della Polizia locale.
Qualche giorno fa lo stesso Mazza ipotizzava la nuova data per l’11 aprile, ma un orizzonte ufficiale manca ancora, e sarà quindi deciso venerdì. Mazza ha sottolineato più volte la “fortuna” di non aver incontrato rallentamenti causati da reperti archeologici, mentre oggi ha lamentato «qualche fastidio e qualche disagio» con le piogge degli ultimi giorni. Si prospetta un ritardo? Lo capiremo venerdì.
Inoltre il cantiere per la nuova viabilità legata al cantiere di via Città di Nimes non sarà davvero concluso, perché per le rampe di accesso e uscita all’altezza di Porta Nuova bisognerà attendere ancora qualche settimana. Metà-fine maggio, aveva detto il presidente Mazza lo scorso 19 marzo.
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Per la Polizia Locale il cantiere del sottopasso in via Città di Nimes è «un impegno molto gravoso»
Collegato alla seduta digitale della Commissione anche il Comandante della Polizia Locale di Verona Luigi Altamura.
«Il cantiere rappresenta per il corpo di Polizia Locale un impegno molto gravoso. Vorrei che i consiglieri comunali ne prendessero atto» ha detto il Comandante. «La viabilità nelle ore di punta regge esclusivamente se ci sono gli agenti agli incroci più critici. Abbiamo fatto sforzi incredibili anche per garantire il trasporto pubblico».
Altamura si è rivolto ai consiglieri presenti per sottolineare l’impegno dei suoi agenti: «Lo sforzo che abbiamo fatto è incredibile con le risorse a disposizione e con gli impegni che ci vengono indicati dall’amministrazione comunale».
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Altri cantieri del filobus
A metà aprile e a fine aprile si concluderanno gli ultimi due stralci dei cantieri in via Pisano, zona Borgo Venezia. Qui le prime tratte sono state riasfaltate in tempi rapidi, rispetto al previsto, grazie al buono stato del sottofondo stradale esistente.
Molto più impattante sarà il cantiere su via Mameli, a Borgo Trento, che partirà a inizio estate. Sono previsti lavori di realizzazione delle banchine di fermata e rifacimento del manto stradale. Le tempistiche previste, ha detto sempre Mazza durante la Commissione, sono di un anno, ma come su via Pisano dipende dallo stato dei sottofondi stradali. Un anno è la tempistica più ampia possibile, ma si potrebbe concludere anche più velocemente come successo in via Pisano.
Poi fra ottobre e novembre prenderà il via un altro cantiere molto lungo, in via XX settembre, a Veronetta. Qui è previsto il coordinamento con Acque Veronesi per un intervento unico che comprende lavori sulle condotte fognarie.
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La seduta della Commissione Consiliare Terza
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