Signorelli: «A Verona vaccinati 15mila soggetti»

Oggi la Redazione affronta il tema vaccini, focalizzandosi su come il territorio scaligero sta affrontando la campagna vaccinale, i ritardi nella consegna delle dosi e il punto sulla prima fase di somministrazione.

Al centro degli approfondimenti di oggi i vaccini: la Redazione ha affrontato il tema per fare il punto sulla campagna vaccinale nel Veronese, sulla prima fase di somministrazioni e sui ritardi accumulati a causa delle mancate consegne.

La giornalista Giorgia Preti ha intervistato la dottoressa Denise Signorelli, direttrice sanitaria dell’Ulss9 scaligera, per tratteggiare un quadro della situazione nel territorio scaligero.

«A oggi siamo riusciti a coprire con la prima dose circa 15mila soggetti. Tra le categorie trattate ci sono i dipendenti delle strutture sanitarie, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, operatori e ospiti delle case di riposo per anziani non autosufficienti. Dalla scorsa settimana stiamo effettuando anche le seconde somministrazioni, riuscendo a coprire circa la metà di questi primi 15mila soggetti».

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«I vaccini vengono svolti, per il momento, presso le nostre strutture sanitarie, che già sono predisposte per svolgere questa attività. Ora l’obiettivo è preparare i centri per vaccinare la popolazione: stiamo allestendo in questi giorni il centro alla Fiera di Verona e, contemporaneamente, anche quelli già individuati in provincia».

«Per gli over 80, la Regione Veneto ci invita a partire già in questi giorni. La fornitura non si è mai stoppata, però abbiamo avuto una diminuzione di consegne, quindi ci siamo dovuti riorganizzare per garantire le seconde dosi. Se Pfizer ci dà la continuità, noi già dalla prossima settimana possiamo mandare gli inviti agli over 80 per iniziare il ciclo vaccinale».

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