Scuole del Veneto, in un mese e mezzo rilevati 1702 alunni positivi

Sono invece 257 i docenti e operatori positivi da inizio anno, nei vari gradi di scuole dagli asili alle secondarie. La metà degli studenti delle superiori sottoposti a quarantena deriva da contatti extrascolastici.

Scuola

Aggiornamento da parte della Regione Veneto sulla situazione dei contagi nelle scuole. Secondo i dati di Azienda Zero, dal 7 gennaio al 23 febbraio nelle scuole venete si sono contati 1’702 alunni e studenti positivi, coinvolti in 1’421 “eventi scolastici” di contagio. Un “evento scolastico” si caratterizza per la presenza di almeno un soggetto positivo che ha determinato l’identificazione di un gruppo di contatti scolastici.

Gli studenti che hanno effettuato un periodo di quarantena, da inizio 2021 al 23 febbraio sono stati 21’540, quelli che hanno continuato la frequenza in monitoraggio sono stati 2’300.

I docenti e operatori risultati positivi sono invece 257, mentre sono 1’651 quelli che hanno passato un periodo di quarantena.

Le persone coinvolte, fra alunni e operatori scolastici, sono 27’460: è il totale delle persone risultate positive, poste in quarantena oppure in monitoraggio con mantenimento della frequenza scolastica con screening ripetuto (2’300 in quest’ultima categoria). Gli alunni sono 25’542, gli operatori (docenti e personale) 1’918.

Gli eventi di contagio si riferiscono per il 33,7% alla scuola primaria, per il 22% alla scuola dell’infanzia, per il 23,2% alle scuole medie, per il 14,2% alle superiori e per il residuale asili, altre scuole (es. serali) oppure casi in corso di definizione.

Si ricorda che le scuole superiori hanno riaperto più tardi e gradualmente. Il 50,7% dei ragazzi fra i 14 e i 19 anni sottoposti a quarantena deriva da contatti extrascolastici.

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Il sistema di monitoraggio

Già annunciato a inizio mese, la Regione Veneto ha predisposto un “Sistema di monitoraggio per le infezioni da Sars-Cov-2 nel contesto scolastico“, di cui si occupa la dottoressa Francesca Russo con la Direzione prevenzione sicurezza alimentare veterinaria.

Cuore del sistema sono la rete delle “scuole sentinella” e il progetto di auto-somministrazione vigilata dei test. Il primo coinvolge 15 scuole superiori in Veneto, di cui tre in provincia di Verona: l’ITC Silva Ricci di Legnago, l’IIS Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano, il liceo Messedaglia di Verona.

Il progetto di auto-somministrazione interessa invece 7 scuole medie, una per provincia, nel Veronese riguarda cinque classi (101 alunni) dell’Istituto comprensivo di Vigasio.

Rete delle scuole sentinella

  • Obiettivo: Monitorare e analizzare la situazione nel contesto scolastico.
  • Destinatari: Alunni e personale scolastico docente e non docente di 15 scuole secondarie di secondo grado. La partecipazione sarà volontaria.
  • Durata: Da marzo fino al termine dell’anno scolastico.
  • Test: Test antigenico su tampone nasale. Nei positivi sarà condotta il laboratorio la ricerca di eventuali varianti.

Nella “Fase 1” saranno coinvolti alunni e personale docente e non docente di 7 scuole (una per provincia), che verranno sottoposti a tampone nasale e test sierologico per valutare la situazione epidemiologica iniziale.

Nella “Fase 2” ogni settimana gli alunni e il personale di una sezione (es. tutte le classi dalla 1° alla 5°) eseguiranno il test. La settimana seguente si procederà con la seconda sezione e così via fino al termine di tutte le sezioni della scuola. Una volta completata la rotazione, si riparte seguendo sempre lo stesso ordine a partire dalla prima sezione testata, per tutto il periodo previsto dalla sorveglianza.

Progetto di auto-somministrazione vigilata del tampone nasale

  • Obiettivo: Potenziare gli interventi di Sanità Pubblica rivolti alla comunità scolastica in un’ottica di valutare modalità di maggiore sostenibilità e applicabilità, attuando allo stesso tempo interventi di promozione della salute e di educazione sanitaria.
  • Destinatari: Alunni e personale docente di 7 classi 3° appartenenti a 7 scuole secondarie di I grado (una classe rappresentativa per provincia). La partecipazione sarà volontaria.
  • Durata: Da marzo fino al termine dell’anno scolastico.
  • Test: Test antigenico su tampone nasale. Nei positivi sarà condotta il laboratorio la ricerca di eventuali varianti.

Il personale docente e gli alunni, dopo un percorso formativo, eseguiranno il tampone nasale direttamente a scuola, tramite auto-somministrazione, sotto la supervisione degli operatori sanitari. Il tampone nasale è una modalità di prelievo non invasiva, condotto con un piccolo tampone limitatamente alla fossa nasale.

Il test sarà ripetuto con cadenza quindicinale fino al termine dell’anno scolastico. I giorni di prelievo saranno anche un momento di formazione su misure di prevenzione, significato del test e importanza della responsabilità individuale per contrastare l’epidemia.

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